Bambini: virus respiratorio sinciziale, ecco cosa possono fare i genitori

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Fonti ed evidenze: ISS, NCBI

Anche quest’anno è tornato il virus respiratorio sinciziale tra i bambini, tanto temuto dai genitori: ecco qualche consiglio su come comportarsi se anche tuo figlio ne è affetto. 

Virus Sinciziale

Il virus sinciziale è tra le principali cause di bronchioliti e polmoniti nei più piccoli e anche quest’anno, come ogni autunno, è tornato a diffondersi tra i bambini. Anche se il virus infetta sia adulti che bambini, sono questi ultimi che presentano solitamente le forme più gravi. Ma c’è qualcosa che i genitori possono fare, seguendo i consigli dei pediatri: vediamo insieme quali sono i sintomi e che cosa si può fare per prevenirlo.

Il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) è la causa più comune di malattia dell’apparato respiratorio inferiore nei piccoli lattanti ed è responsabile di oltre 50.000 ricoveri ogni anno negli Stati Uniti nei bambini d’età inferiore ai 5 anni. In Italia sono centinaia ogni anno i bambini che si ammalano dopo aver contratto questo virus.
Anche i più piccoli non ne sono esclusi, anzi, sono quelli che rischiano di più con l’infezione. Sotto i due anni e in particolare nei primi mesi di vita del neonato e del lattante, infatti, questo tipo di virus è particolarmente aggressivo perché questi ancora non hanno sviluppato sufficienti difese immunitarie per resistere al suo attacco. Ecco perché è importante riconoscere subito i segnali di infezione: vediamo insieme quali sono i sintomi.

Virus Respiratorio Sinciziale, i sintomi

Di solito l’infezione da RSV si manifesta con sintomi lievi molto simili a quelli influenzali come naso che cola, mal di gola, tosse, febbre ed otite, sintomi che scompaiono nel giro di qualche giorno come una comune influenza: spesso infatti i genitori non si accorgono nemmeno che i propri figli hanno contratto il virus, pensando ad un solito malanno di stagione.
Diverso però è il discorso per i più piccoli che possono ammalarsi in maniera anche grave a seguito dell’infezione, finendo persino in ospedale e talvolta rischiando la morte. È essenziale quindi distinguere tempestivamente l’infezione da RSV da una banale influenza. Ecco alcuni sintomi tipici che possono aiutare a individuarla:

  • Tosse forte e persistente;
  • Difficoltà respiratoria. In questo caso la frequenza respiratoria del bambino è aumentata e/o con respiro sibilante (fischio);
  • Cianosi periorale e ungueale. La pelle del bambino appare di colore bluastro a causa dell’insufficiente ossigenazione del sangue;
  • Disidratazione;
  • Difficoltà ad alimentarsi. Il bambino ha difficoltà ad alimentarsi, non riuscendo a succhiare al seno o ad alimentarsi tramite il biberon.

Virus Sinciziale

RSV, che cosa fare

Solitamente i sintomi si risolvono autonomamente in tempi che possono variare da una a due settimane. Generalmente più è giovane il bambino colpito dall’infezione, maggiore sarà il rischio di contrarre la malattia in forma grave, con sintomi più pesanti e persistenti. Nello specifico i neonati, i nati prematuri o i bambini affetti da patologie polmonari o cardiache sono quelli che hanno più possibilità di sviluppare una grave malattia che può sfociare in polmonite o bronchiolite.

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Che cosa può fare un genitore per aiutare il bambino nel processo di guarigione? Se il piccolo non versa in condizioni gravi (che richiederebbero invece l’ospedalizzazione immediata) ci sono alcuni accorgimenti che i genitori possono attuare per aiutare il proprio figlio. Se non è presente febbre, il consiglio dei pediatri è di non somministrare medicinali, piuttosto tenere il bambino al caldo possibilmente in un ambiente ben umidificato, facendo attenzione a tenere il naso pulito e il bimbo ben idratato. Essenziale è infatti farlo bere molto per evitare che si disidrati, cosa molto frequente durante un’infezione da RSV.
Se invece il bambino dovesse iniziare a dare segni di difficoltà di respirazione, è bene rivolgersi immediatamente ai medici del pronto soccorso per effettuare tutti i dovuti accertamenti ed eventualmente il ricovero.

Virus Sinciziale, come prevenirlo

Le regole sono molto semplici e valgono come prevenzione per qualsiasi altro tipo di virus: mantenere sempre un elevato livello di igiene. Lavare frequentemente le mani, sia degli adulti che del bambino (che vengono spesso portate alla bocca), è essenziale. Anche un corretto smaltimento dei fazzoletti usati per pulire il naso è molto importante, soprattutto se in casa vivono altri bambini.
Purtroppo una reinfezione può avvenire e un vaccino ancora non è stato creato, è opportuno quindi mantenere sempre alta l’attenzione anche se il bambino ha già contratto in passato la malattia.

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