Nuovo focolaio di Aviaria in Nord Italia, ecco tutto quello che c’è da sapere sul contagio e sulle conseguenze della malattia.

Aviaria - Nuovo focolaio in Nord Italia
Aviaria – Nuovo focolaio in Nord Italia

L’aviaria è una tipologia di influenza che può colpire qualsiasi tipo di volatile e che, nella maggior parte dei casi, porta alla morte dell’animale. L’aspetto più pericoloso del virus risiede nella sua capacità di mutazione: è stato provato, ad esempio, tra il 2003 e il 2004, che altre specie animali possono essere contagiate da questa particolare influenza.

Inoltre, altrettanti studi dimostrano che sia particolarmente pericolosa anche per l’uomo, tanto che, nei casi più gravi, può portare al decesso del paziente. Per questo motivo, quando nasce un focolaio di aviaria nel pollame, è necessario abbattere i pennuti malati, per evitare che il virus possa mutare e contagiare anche gli altri animali dell’allevamento o, nella peggiore delle ipotesi, l’uomo stesso.

In Italia, l’incubo dell’aviaria non è debellato e nel corso degli anni si registrano spesso casi di focolai all’interno degli allevamenti, che siano intensivi o all’aperto. Proprio recentemente, si sono sviluppati dei focolai in Veneto, Emilia-Romagna e Lazio ed ora, è arrivato il quarto caso nel Bresciano.

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Aviaria – Registrato un focolaio nel Bresciano

Ecco tutto quello che c'è da sapere
Ecco tutto quello che c’è da sapere

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E’ stato proprio il Giornale di Brescia a comunicare lo sviluppo di un focolaio di aviaria presso un allevamento di tacchini a San Gervaso (Casacce), il cui pollame è stato contagiato dal virus H1N1. Non è la prima volta che viene registrato un caso del genere nel Bresciano, già i primi di novembre infatti alcuni volatili erano risultati positivi al virus  di sottotipo H5. Per evitare altri contagi infatti, nella zona catalogata come ad alto rischio (Distretto veterinario 3 di Leno) era stato vietato di allevare il pollame all’aperto.

A quanto pare però, le nuove misure non sono servite per evitare lo sviluppo e la diffusione dell’influenza aviaria. Riguardo le precauzioni e le conseguenze dei recenti focolai non si sa ancora niente, fatto sta che tutto il Nord Italia sembra stia combattendo con questa epidemia: si contano ben 20 focolai tra Verona, Ferrara ed Ostia e sembra si stia diffondendo anche in altri paesi europei.

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