Molti degli alimenti confezionati contengono olio di palma, tuttavia – secondo uno studio – quest’ultimo sarebbe particolarmente dannoso.

Olio di Palma - A lungo andare diventa cancerogeno
Olio di Palma – A lungo andare diventa cancerogeno

Qualche anno fa, la comunità scientifica aveva dato il via ad un vero scandalo, relativo all’utilizzo e al consumo dell’olio di palma. L’unica informazione che ci venne data è che, sostanzialmente, questo alimento fosse cancerogeno. Dopo la notizia bomba, molte aziende alimentari corsero ai ripari, cercando di eliminare dalle proprie ricette quest’olio particolarmente dannoso. Tuttavia, data l’incertezza dietro questa teoria, altre strutture, come la Ferrero, si rifiutarono di eliminare l’olio di palma dai propri prodotti (la Nutella, ad esempio, ne contiene in abbondanza). Eppure, ad oggi, abbiamo la spiegazione scientifica che ci serviva per convincerci ad eliminare definitamente questo prodotto dalla nostra dieta.

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L’olio di palma è cancerogeno

L’indagine, guidata da un gruppo di ricercatori biomedici di Barcellona, ha messo in luce l’incredibile capacità dell’acido palmico – contenuto appunto nell’olio di palma – di velocizzare la diffusione delle metastasi all’interno di bocca, collo e pelle. Questo processo deriverebbe dal coinvolgimento di un fattore di “memoria” della capacità metastatica, il quale – grazie all’acido – viene potenziato. L’importanza della scoperta è colossale, in quanto permette di studiare un metodo di ‘inversione’ di questo processo, consentendo ai medici di rallentare la diffusione delle cellule cancerogene all’interno dell’organismo.

L'olio di palma si rivela dannoso
L’olio di palma si rivela dannoso

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Lo studio si è svolto su dei topi malati, dai quali è emerso che – con l’assunzione di olio di palma – le cellule malate diventavano più aggressive rispetto alla normalità. In particolare, sono le cellule relative ai tumori di bocca e pelle a subire maggiormente l’influenza di questo terribile acido. ebbene, perché questa scoperta è importante? Calcolando che il 90% dei decessi per tumore è proprio causato dalla rapida diffusione delle metastasi, l’inibizione di queste cellule all’olio di palma, nonostante ora rappresenti un problema, potrebbe risultare a lungo andare molto vantaggioso nella lotta contro il cancro.

Questa scoperta apre la strada alla ricerca e allo sviluppo di terapie che bloccano specificatamente le metastasi del cancro, un processo che è quasi sempre causa di morte” – ha dichiarato la dottoressa Gloria Pascual, ricercatrice presso il laboratorio Stem Cells and Cancer dell’IRB di Barcellona. In ogni caso, fino ad allora, l’olio di palma rimane “un promotore estremamente potente di metastasi” (Aznhar-Banitah).

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