Ergastolo per chi diffonde il Covid, dice Ilaria Capua e AstraZeneca alza i prezzi dei vaccini

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Fonti ed evidenze: Fatto Quotidiano, La7

La virologa Ilaria Capua non transige su chi, in un modo o in un altro, contribuisce alla diffusione del virus. Nel frattempo AstraZeneca gioca al rialzo sui prezzi.

Getty Immages/Scott Eisen

La virologa Ilaria Capua non ci va giù piano contro chi, in un modo o in un altro, contribuisce alla diffusione del Covid. In un collegamento con la trasmissione In Onda su La7, l’esperta ha asserito: “La procurata pandemia o la diffusione della pandemia è punibile con l’ergastolo. Anzi è punibile con la pena di morte ma in Italia la pena di morte non c’è più, quindi è punibile con l’ergastolo”. Capua sottolinea di aver imparato a sue spese questa lezione. La scienziata, infatti, nel 2014 rischiò l’ergastolo perché indagata di procurata epidemia. Nel 2016 la dottoressa venne prosciolta da ogni accusa ma per la vergogna lasciò l’Italia e si trasferì in America dove tutt’oggi vive e lavora. La virologa non specifica chi, secondo lei, sono i principali responsabili della diffusione del Covid. Tuttavia, nei mesi scorsi, non ha fatto mistero delle sue posizioni in merito a chi rifiuta il vaccino. Addirittura Capua aveva sostenuto che i no vax dovrebbero pagare di tasca propria le cure qualora finissero ricoverati a causa del Covid: circa 2000 euro al giorno. Politica che è da poco stata adottata dal Governo di Singapore.

Nel frattempo, mentre medici e politici, spingono affinché tutti si vaccinino, l’azienda AstraZeneca ha firmato i primi contratti a scopo di lucro per il suo vaccino contro il Covid-19, sviluppato insieme all’Università di Oxford. Fino ad oggi il gruppo farmaceutico anglo svedese aveva scelto di rinunciare agli utili sul farmaco mentre la pandemia era corso. Ma ora, secondo l’azienda, la fase è passata da pandemica a endemica e, pertanto, il prezzo estremamente basso non ha più ragion d’ essere. In effetti il farmaco anglo svedese – che sfrutta la tecnologia a vettore virale e non a RNA messaggero come Pfizer e Moderna – costa circa un decimo dei rivali statunitensi. Nel terzo trimestre dell’anno la società ha incassato appena 1 miliardo di dollari grazie al vaccino contro i 13 miliardi di dollari di Pfizer e i 5 miliardi incassati di Moderna. Astrazeneca continuerà a essere venduto a prezzo di costo solo nei Paesi in via di sviluppo.  

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