Michele Misseri prosciolto, ora vuole tornare nella casa dove è stata uccisa Sarah

0
174
Fonti ed evidenze: Fanpage, Repubblica

Decaduto il reato di calunnia per Michele Misseri, imputatogli dal suo ex avvocato Galoppa, ora il nuovo avvocato fa sapere che Michele vorrebbe tornare nella sua villetta ad Avetrana, anche se in carcere non si trova poi così male

Michele Misseri calunnia

Michele Misseri, 67 anni, dal 2017 è detenuto nel carcere di Lecce, per scontare la pena di soppressione del cadavere di Sarah Scazzi, sua nipote, uccisa a 15 anni dalla moglie e dalla figlia di Michele, Cosima Serrano e Sabrina Misseri. L’uomo, che ha sempre dichiarato di essere l’esecutore materiale del delitto per difendere la moglie e la figlia, non è stato riconosciuto dalla giuria come l’assassino di Sarah, ma solo come colui che si è adoperato per far sparire il cadavere, e per questo sta scontando una pena di soli 8 anni. Molto poco rispetto alla moglie e alla figlia, che sono state condannate all’ergastolo dalla corte di Cassazione; nonostante la dinamica familiare contorta fosse divenuta evidente con il procedere delle indagini, e nonostante Michele dopo la prima ammissione di colpevolezza avesse ritrattato sulle sue dichiarazioni e avesse fatto ricadere la colpa sulla figlia e la moglie, ad oggi lo zio di Sarah è tornato di nuovo sui suoi passi e dal carcere continua ad affermare che l’artefice della morte della 15enne sia lui. Per dar forza alla sua teoria aveva addirittura dichiarato che il suo avvocato del tempo, il dottor Daniele Galoppa, e la sua ex consulente di parte, lo avessero spinto ad accusare la figlia Sabrina. Questa dichiarazione gli è costata cara, perché i sopracitati lo hanno denunciato per calunnia, e lo scorso 5 novembre presso il tribunale di Lecce si è tenuta l’udienza a suo carico. Michele, ancora in carcere, ha seguito il processo dalla cella collegato in videoconferenza, e ha potuto assistere in diretta al decadimento delle accuse di calunnia; l’udienza, iniziata alle 11:30 e terminata alle 13, si è conclusa con la trasformazione della causa da penale a civile, a causa della prescrizione del reato.

Terminato il processo il nuovo avvocato di Misseri, Ennio Blasi, ha dichiarato di essere intenzionato a chiedere i domiciliari per il suo assistito per fargli scontare il resto della pena nella sua villetta di Avetrana, in via Deledda, la stessa in cui Sarah è stata uccisa; se il magistrato di sorveglianza accetterà la richiesta di Misseri, l’uomo potrebbe tornare a casa con l’inizio del nuovo anno, e scontare li i restanti giorni fino al 15 novembre 2024. L’uomo, che a quanto fa sapere il suo avvocato in carcere ha ritrovato un suo equilibrio, tanto da farsi degli amici che lo chiamano ‘zio Michele’, passa le sue giornate dipingendo e cucinando, ma vorrebbe tornare a lavorare i campi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui