Hai preso una multa ingiustificata e intendi contestarla? Ecco come contestare una multa per semaforo rosso passo dopo passo

Come contestare multa per semaforo rosso (Pixabay)
Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Il codice della strada è caratterizzato dalla sua rigidità e dalle sanzioni per chi non rispetta le sue norme. Tra queste, infatti, ci sono la sospensione e la revoca della patente. Una delle norme più comuni è quella che divieta di procedere ad un incrocio quando un semaforo segna rosso.

A volte può capitare di prendere una multa ingiustificata per vari motivi, come il funzionamento errato del Photored, ovvero la tecnologia che immortala il momento in cui la macchina commette l’infrazione. In questo articolo ti mostriamo come contestare una multa per semaforo rosso.

Ecco i passaggi per contestare una multa per semaforo rosso

Secondo il codice della strada, il conducente che prosegue in un incrocio, nonostante la segnalazione di alt del semaforo (il rosso), è soggetto ad una sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una somma che può andare dai 167 a 600 euro.

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Può capitare, tuttavia, di voler impugnare la multa e contestarla ad un giudice di pace. Se hai bisogno di aiuto e vuoi capire come si contesta una multa per semaforo rosso, continua con la lettura dell’articolo e scopri quali sono i passaggi da compiere.

Prima di procedere alla contestazione di una multa per semaforo rosso, è bene conoscere alcune regole del codice della strada. Per quanto riguarda la contestazione della violazione da parte degli agenti, questa può avvenire in differita, purché avvenga entro 90 giorni dall’infrazione. Se la multa arriverà al conducente oltre questo tempo limite, allora potrà essere impugnata per violazione dei termini di notifica.

Auto (Pixabay)
Foto di Florian Kurz da Pixabay

In caso di malfunzionamento del Photored (l’ingegno elettronico che immortala con una foto l’infrazione del conducente) il conducente che riceve una multa è legittimato a contestare la stessa. In questo caso, però, bisognerà dimostrare che il dispositivo era effettivamente malfunzionante, dandone prova con testimoni o altri mezzi.

Ci sono anche alcuni vizi formali del verbale per i quali è possibile contestare la multa, tra cui l’assenza di:

data, ora e località dell’avvenuta violazione;

generalità del trasgressore;

Indicazione del proprietario del veicolo;

Targa e tipologia del veicolo;

Menzione scritta della norma violata;

Descrizione della violazione;

Somma da pagare (inclusi le modalità di pagamento e l’ufficio al quale versare la somma con collegato conto corrente);

Nominativo degli agenti

Un altro elemento che può essere preso in considerazione se si vuole contestare una multa per semaforo rosso è quando si sospetta (o se ne hanno le prove) di una insufficiente durata del giallo. Non c’è un limite che indichi quanto debba durare il giallo, ma dipende dal tipo di incrocio in cui è avvenuta l’infrazione. In questo caso bisognerà dimostrare che la durata del giallo era insufficiente.

Vigilianti (Unsplash)
Photo by Caspar Rae on Unsplash

Si può contestare la multa per semaforo rosso anche quando vi è giustificato motivo: in questo rientra l’esercizio di una facoltà o lo stato di necessità. Un esempio può essere l’infrazione dovuta al trasporto di una persona che necessiti di soccorso.

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Un ultimo elemento di contestazione per le multe con il rosso riguarda il superamento della linea d’arresto. Se il conducente che ha ricevuto la multa, nell’occasione della violazione, ha superato di poco la linea d’arresto e non ha attraversato l’incrocio intralciando la circolazione, ha diritto ad impugnare la multa e a contestarla.

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