Covid, i contagi tornano a salire. Tamponi non ammessi, lockdown per chi non si vaccina. Matteo Bassetti ha la soluzione

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Repubblica, Open

I contagi di Covid e i ricoveri, da qualche giorno, hanno ricominciato a salire. Il professor Matteo Bassetti interviene per proporre la sua soluzione.

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid sono saliti di 2834 unità. Da ieri 41 morti e 2065 guariti. Salgono ancora i casi attualmente positivi 84.447, +725 rispetto a ieri. In aumento anche i ricoveri: 2992, +129 mentre in terapia intensiva 385 assistiti, +21 da ieri.

Bassetti: “Lockdown per i no vax”

Il professor Matteo Bassetti – direttore delle Malattie Infettive presso il Policlinico San Martino di Genova e spesso ospite di trasmissioni televisive – torna ad attaccare i no vax. I contagi di Covid e i ricoveri – sia nei reparti Covid ordinari sia in terapia intensiva – dopo settimane di discesa, da qualche giorno, hanno ricominciato ad aumentare. Complice anche il primo freddo autunnale che fa scattare le prime influenze le quali contribuiscono ad indebolire le immunità, specie di soggetti fragili e anziani. E così l’infettivologo del San Martino, da mesi convinto che dietro i no vax si celi un’organizzazione criminale, ha proposto la sua soluzione per evitare che la situazione precipiti:  lockdown per i no vax. Il medico non solo ripropone l’obbligo di vaccinazione per chi lavora a contatto con il pubblico ma, questa volta, per tutelare i soggetti maggiormente esposti, propone anche una specie di clausura selettiva per chi non vuole vaccinarsi. Bassetti ha spiegato: “Il problema è che la loro libertà cozza con quella di tutti e con il sistema sanitario. Se i non vaccinati fossero 30 milioni anziché 7 avremmo la stessa situazione dell’anno scorso, gli ospedali pieni e le chiusure. Per questo io sarei per l’obbligo vaccinale e per stringere sul Green Pass per tenere i non vaccinati fuori dai luoghi di divertimento“.

Nemmeno il tampone, secondo l’esperto, è sufficiente. Per quanto il tampone, a differenza del vaccino, riveli immediatamente se una persona è positiva o no al virus. Mentre con il vaccino un soggetto potrebbe avere il Covid addosso senza saperlo e, dunque, contagiare altre persone. Ma l’infettivologo insiste: “L’ Italia è diventata un tamponificio. È venuto il momento di dare una stretta al Green Pass, togliendo la possibilità dei tamponi per accedere a ristoranti, bar, teatri, cinema e stadi. Lo stesso si potrebbe fare per i luoghi di lavoro, ma limitando il certificato ai mestieri a contatto col pubblico per cui metterei l’obbligo vaccinale”. Il dottore non è invece d’accordo con il Ministro della Salute Roberto Speranza, che ha proposto una proroga dello Stato di Emergenza in quanto, a suo dire, nonostante il nuovo aumento di casi,  i dati italiani sono i migliori d’Europa. Tuttavia bisogna ancora spingere un po’ sull’acceleratore per arrivare almeno al 90% di over 12 vaccinati. Il restante 10% – specifica Bassetti – potrà pure non vaccinarsi ma se ne starà in lockdown e sempre con la mascherina nei luoghi al chiuso. Il medico conclude puntualizzando che, secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità – ISS –  nel 76% dei casi, dopo due dosi di vaccino, non si contrae il Covid e, in ogni caso, si evitano  ospedalizzazione e morte. Ma un recente report dell’ISS dice esattamente il contrario la maggior parte degli over 80 ricoverati o deceduti con il Covid, erano già vaccinati con la doppia dose

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