Milano, 90enne preferisce fare a meno della badante. Non è riuscita neanche a chiedere aiuto

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Fonti ed evidenze: Huffington Post, Ansa

Una scelta d’indipendenza che è costata cara. Fernanda Cocchi, 90 anni, è morta in casa di morte violenta.

Strada di Milano
Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Fernanda Cocchi, 90 anni, è stata uccisa nella sua abitazione di Milano come conclusione di quella che sembra essere stata una rapina finita male. In un primo momento, si pensava che la sua morte fossa dovuta ad un’inalazione di fumo. Eppure, sembra che i malviventi che abbiano portato a termine la rapina ed il conseguente omicidio, nel tentativo di depistare le successive indagini da parte della Polizia, abbiano appiccato un incendio all’interno dell’abitazione dell’anziana. Da ciò, quella che in un primo momento sembrava una morte dovuta al fumo sprigionato dall’incendio, si è poi rivelata come un omicidio compiuto tramite l’uso di un ferro da stiro.

L’appartamento, un trilocale di settantacinque metri quadri, si trova in via Ponte Seveso, presso la Stazione Centrale di Milano. I rapinatori hanno dato fuoco all’appartamento, tentando invano di depistare la Polizia. L’anziana è stata trovata dei sanitari del 118 in arresto cardiaco sul pavimento. Fernanda viveva da sola ed era in grado di svolgere tutte le mansioni di casa nonostante la veneranda età di 90 anni. Seppur avesse qualche acciacco, nessuna badante si prendeva cura di lei. Quello che inizialmente si riteneva essere un evento fortuito, tramite l’analisi del corpo e tramite le indagini della Scientifica, si è poi rivelato essere un omicidio tramite un oggetto metallico, ovvero il ferro da stiro presente nell’abitazione dell’anziana.

Nella giornata di ieri, la Polizia ha fermato due cittadini sudamericani, ritenuti gli artefici del delitto di Fernanda Cocchi. Si tratta di un ventiduenne ecuadoriano e di un quarantaquattrenne peruviano, entrambi con precedenti penali. È stato riscontrato che il peruviano abbia avuto dei contatti saltuari con la vittima. I poliziotti hanno inoltre sequestrato dei beni personali appartenenti alla vittima che erano in possesso dei due sudamericani in stato di fermo.

Questo delitto si aggiunge al novero di svariati episodi di violenze legate a cittadini anziani all’interno della città di Milano.

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