Elena, 26 anni, è stata trovata riversa sulla riva di un fiume

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Fonti ed evidenze: Resto del Carlino, Giornale

Una giovane di appena 26 anni morta in circostanze incredibili per seguire una sua grande passione. Amici e familiari increduli e sconvolti.

Una tragedia che ha lasciato tutti increduli e senza parole. Una giovane insegnante di 26 anni, Elena Pellegrini, è morta durante una gita in montagna con gli amici.  Elena era appassionata di sport all’aria aperta, in particolare la ragazza amava praticare il bouldering, l’arrampicata su massi rocciosi, che praticava assieme agli amici e al suo fidanzato, Enrico Gennari, con cui viveva a Maranello. Venerdì 22 ottobre era partita per il Trentino, proprio per passare qualche giorno tra le montagne del gruppo dell’Adamello, al confine con la Lombardia Ma da quelle montagne, Elena, non ha più fatto ritorno: su quelle montagne ha trovato la morte proprio come fu, qualche mese fa, per un’altra escursionista esperta: Chiara Galligani.

Elena Pellegrini era cresciuta a Milano ma insegnava spagnolo in un istituto di Sassuolo e in uno di Mirandola. Con il fidanzato Enrico e alcuni amici aveva organizzato una trasferta in Val Daone per un fine settimana all’insegna dello sport. Il fidanzato ha raccontato al quotidiano Il Resto del Carlino: “Stavamo aspettando di cominciare l’arrampicata su uno dei massi. A un certo punto Elena si è allontanata dal gruppo, dopo poco abbiamo visto che non tornava Abbiamo iniziato a cercarla, a chiamarla ma non rispondeva. Allora abbiamo deciso di dare l’allarme“.

Nel giro di qualche minuto, gli uomini del Soccorso Alpino del Trentino occidentale sono arrivati sul posto e hanno avviato le ricerche. Le ricerche si sono concluse quasi subito: il corpo della giovane è stato trovato riverso  sulla riva del fiume Chiese. Elena è precipitata in un punto scosceso della montagna sbattendo la testa sul terreno coperto di rocce. Gli operatori dell’elisoccorso non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La 26enne è morta sul colpo a causa del trauma cranico provocato dalla caduta. “Una tragedia assurda, conoscevamo bene quel luogo, ci eravamo stati altre volte. Abbiamo fatto escursioni molto più difficili, non riesco a capire” – ha proseguito il fidanzato della vittima che ha concluso: “Elena era semplicemente unica“.

 

 

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