Le voci su Lucio Dalla e il suo patrimonio hanno tenuto banco per molto tempo. Ora la sua eredità è andata persa. Ecco cosa è successo

Lucio Dalla: il suo patrimonio è andato perso (Getty, Roberto Serra)
Lucio Dalla: il suo patrimonio è andato perso (Getty, Roberto Serra)

Lucio Dalla è stato uno dei più grandi di sempre della musica italiana. Con le sue canzoni, il cantante bolognese ha regalato a tutti noi delle vere e proprie opere d’arte. La sua morte, avvenuta improvvisamente il 1° marzo 2012 in Svizzera, ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo della musica italiana, e non solo.

Ma purtroppo a far parlare di Lucio Dalla dopo la sua morte non sono state le sue splendide canzoni e il suo incredibile patrimonio artistico. Per molto tempo, dopo la morte del cantante, ha tenuto banco la questione su chi avrebbe avuto il diritto di ricevere la sua incredibile eredità. Oggi il suo patrimonio è andato perso. Ecco perché.

Lucio Dalla: che fine ha fatto il suo incredibile patrimonio

Sono passati più di 9 anni dalla scomparsa del mitico cantante bolognese. Lucio Dalla si spense improvvisamente in una stanza dell’hotel Plaza di Montreux, a causa di un infarto. La notizia sconvolse milioni di persone, che non erano evidentemente preparate a dare addio ad un immenso artista.

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Ma, come spesso accade quando si parla di soldi, le vicende economiche sono diventate subito prevalenti sulla questione della scomparsa di Lucio Dalla. Per molto tempo, infatti, la questione su chi avrebbe ricevuto l’eredità del cantante (in quanto non esisteva alcun testamento) è stata al centro delle polemiche.

Alla fine, ad avere diritto all’eredità del grande artista sono stati i suoi parenti più prossimi: i suoi cinque cugini Lino Zaccanti, Dea, Amelia, Silvana Scaglione e Luisa Melotti. Ad oggi, però, l’eredità di Dalla sembra essere in gran parte dilapidata e consumata.

La Yacht di Lucio Dalla Brilla & Billy (Adnkronos)
La Yacht di Lucio Dalla Brilla & Billy (Adnkronos)

I cugini del cantante, non appena ricevuta l’immensa eredità (per il suo valore economico e culturale) decisero di vendere tutto, ma con poco successo. Riuscirono a vendere solo lo yacht “Brilla e Billy” per 207 mila euro (il valore iniziale era 230 mila euro) all’imprenditore napoletano Augusto Polito. Nulla da fare per i due appartamenti: Casa di Luce e Casa di Legno a Bologna e Casa dei Colori in Sicilia.

L'appartamento di Lucio D'alla in Via D'Azeglio a Bologna (IVIPRO)
L’appartamento di Lucio Dalla in Via D’Azeglio a Bologna (IVIPRO)

Nel 2014, il ministero dei Beni culturali avviò una procedura per il vincolo sulla collezione di Lucio Dalla, che quindi bloccò la cessione dell’appartamento a Bologna e alcune opere d’arte al suo interno, in modo da farne un museo dedicato a Dalla. Ma anche in questo caso ci furono ritardi e polemiche.

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Successivamente i cugini di Dalla riuscirono a vendere l’appartamento “Casa dei Colori” in Sicilia, ma anche in questo caso il prezzo fu ribassato a 600mila euro, dai 700mila iniziali. Vennero ceduti anche alcuni appartamenti vendibili della casa di via D’Azeglio 15 (Casa di Luce e Casa di Legno), per una cifra che si aggira attorno ai 2 milioni di euro.

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