Il Green Pass porta nuovi cambiamenti per parrucchieri e centri estetici; tutte le informazioni dalle nuove Faq pubblicate dal governo.

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Il Green Pass diventa obbligatorio sul posto di lavoro: le disposizioni per i lavoratori autonomi e non.

La pandemia nata dall’emergenza COVID-19 ha stravolto totalmente le nostre vite, portandoci di fronte a situazioni inimmaginabili (da film di fantascienza) solamente fino a due anni fa.

La situazione a livello nazionale sembra stia pian piano migliorando e, grazie ai vaccini, le restrizioni sono sempre meno vincolanti e diverse libertà prima negate ora sono consentite.

L’entrata in uso del Green Pass ha però fatto discutere e non poco, con molti no-vax in continua protesta contro vaccini e questa nuova certificazione introdotta dal governo. Nel caos generale, arrivano nuove direttive per parrucchieri, estetisti ed altre tipologie di lavoratori autonomi, direttamente dal nuovo Dpcm.

Green Pass, come cambiano le cose per parrucchieri ed estetisti dopo il nuovo Dpcm

L’emergenza, tra le altre cose, ci ha anche abituato a far fronte ai tantissimi e continui Dpcm diramati dal governo in carica; a venire incontro ai cittadini le nuove Faq  pubblicate dal governo per chiarire le misure previste dal nuovo documento  firmato dal Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi.

Oggetto dell’argomento, ovviamente, le modalità di controllo del  Green Pass sui luoghi di lavoro, con la certificazione obbligatoria per tutti i dipendenti, sia pubblici che privati, a partire dal 15 ottobre.

Tra questi vari chiarimenti resi noti, molti sono dedicati esclusivamente a tassisti, parrucchieri, estetisti e lavoratori autonomi. Per quanto riguarda la verifica del Green Pass, in linea generale, “ogni amministrazione o azienda è autonoma nell’organizzare i controlli” si legge.

Saranno quindi i datori di lavoro a definire la modalità delle verifiche in ufficio da parte dei soggetti incaricati; possibilmente,  “al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro”, senza però causare ritardi o code all’ingresso.

I controlli potranno essere fatti anche a campione, negli uffici pubblici comunque su un campione non minore del 20% dei lavoratori, con un criterio di rotazione che porti alla verifica totale, nel corso del tempo, dell’intero personale.

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Le nuove direttive di controllo del Green Pass, obbligatorio ormai sul posto di lavoro (foto: Pixabay).

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La situazione ovviamente cambia coi lavoratori indipendenti; per quanto riguarda i tassisti e gli autisti, i clienti non sono autorizzati né tenuti a chiedere il Green Pass, così come quelli di parrucchieri ed estetisti. Viceversa, chi svolge le attività non è tenuto a richiederlo ai propri clienti.

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Per quanto riguarda le attività di cura della persona quindi, gli unici che devono essere muniti di Green Pass sono i dipendenti e la verifica spetta esclusivamente al datore di lavoro.

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