Risparmi e salute: hai speso 40 mila euro inutilmente. Ma il conto devi ancora saldarlo

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Fonti ed evidenze: Ansa, Fondazione Veronesi

Una volta scoperta la quantità di denaro buttata, ti renderai conto di dover assolutamente dare una svolta alla tua vita.

Tabaccaio (Getty Images - Pablo Blazquez Dominguez)
Tabaccaio (Getty Images – Pablo Blazquez Dominguez)

Esiste in commercio, ormai da anni, un prodotto che compri regolarmente, ma di cui potresti benissimo fare a meno. Ti sembrerà di pagare pochissimo per averlo, ma in realtà, a lungo andare, la cifra che sperperi si aggira intorno ai 40.000 euro. Se avessi fatto scelte diverse, ora potresti letteralmente andare in giro con una lussuosa BMW. Sconvolgente vero? Stiamo parlando nientepopodimeno che del consumo regolare di sigarette.

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Smettere di fumare diventa un investimento

In media, il prezzo di un pacchetto di sigarette si aggira intorno ai 5 euro e i prezzi aumentano ogni anno: per esempio, un pacchetto di Marlboro Gold Touch, che inizialmente costava 5,20€, ora viene 5,40€ ed è destinato ad aumentare negli anni che verranno. Calcolando poi, che un pacchetto da venti sigarette dura all’incirca qualche giorno – ovviamente dipende dal numero di sigarette fumate regolarmente, il quale è assolutamente soggettivo – un normale fumatore può arrivare a spendere una cifra che si aggira ai 1250€ l’anno. In trent’anni avrete buttato più di 37.000 euro.

Fumatore (Wired)
Fumatore (Wired)

Ma non è finita qui. Oltre ai soldi spesi per comprare i pacchetti, esistono una serie di cure mediche necessarie per gran parte dei fumatori, che toglieranno altri quattrini al vostro portafoglio: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il fumo di sigaretta è tra le più importanti cause di morte (in questo caso evitabile), il 48% dei pazienti viene a mancare per patologie oncologiche legate al vizio – tumore ai polmoni, laringe e bocca – mentre il 25% muore per malattie cardiovascolari, il fumo infatti riduce la quantità di ossigeno che arriva al cuore aumentando la pressione sanguigna e il battito cardiaco, inoltre lesiona le pareti interne dei vasi sanguigni, causando quella che viene definita vasocostrizione.

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Per non parlare poi dei danni che può causare all’apparato gastrointestinale, riproduttore e, come se non bastasse, alla cute, denti e gengive. In sostanza, pagate fior di quattrini per ledere la vostra salute.

Dire per sempre addio alla sigaretta: qualche strategia utile

Prima di introdurre qualsiasi tipo di strategia antifumo, bisogna sottolineare che, ogni fumatore intenzionato a smettere, deve avere una caratteristica assolutamente necessaria: la forza di volontà. Perdere un vizio non è facile, quando un gesto si inserisce nella nostra routine, dobbiamo lavorare affinché il nostro inconscio se ne liberi. Come fare?

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Prima di tutto, si consiglia di stabilire una data precisa in cui smettere, da quel momento il fumatore deve eliminare tutto ciò che lo ricollega al vizio, come accendini, sigarette e posaceneri. Dopo di che, bisognerebbe evitare di esporsi a situazioni di stress che potrebbero spingere la nostra mente a rifugiarsi nuovamente nel fumo. Se il desiderio ci assale, si consiglia di bere un bicchiere d’acqua oppure di distrarsi con delle attività che ci aggradano, come l’attività fisica oppure lo sviluppo di un particolare hobby.

Fumatrice (Fordazione Umberto Veronesi)
Fumatrice (Fondazione Umberto Veronesi)

Se la forza di volontà non vi basta, esistono strategie puramente mediche e curative come la terapia sostitutiva nicotinica, la quale prevede la somministrazione a quantità sempre più basse di nicotina – attraverso caramelle o cerotti – affinché il corpo si liberi della dipendenza in maniera graduale. Nel caso in cui anche i cerotti non dovessero bastare, in Italia esistono dei veri e propri centri antifumo che si occupano della consulenza individuale. Per i fumatori più accaniti, in questi centri, è possibile partecipare a sessioni di gruppo con un costante supporto psicologico.

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Oltre a questo, esistono dispositivi sostitutivi della sigaretta che sono meno dannosi per l’organismo: la sigaretta elettronica, per esempio, non produce fumo tossico, ma del semplice vapore acqueo e questo la rende decisamente più sicura per la salute.

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