Gratta e Vinci rubato, l’anziana non si fida di nessuno e lascia il quartiere

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Fonti ed evidenze: Today, Il Giorno

Oltre il danno anche la beffa, dopo essersi vista sottratto il Gratta e Vinci la 69enne vincitrice di Napoli lascia il quartiere per paura di un nuovo furto

gratta vinci anziana
Getty images / Christopher Furlong

 Tutti ricordiamo la storia, a tratti simile ad una commedia, del tabaccaio di Napoli che ha rubato un Gratta e Vinci da 500mila euro e poi ha tentato di scappare alle Canarie. Ora l’uomo è in carcere per appropriazione ed estorsione e il biglietto vincente è tornato nelle mani della legittima proprietaria; la vicenda, ora che ha trovato un lieto fine, potrebbe dirsi conclusa, se non fosse per il fatto che ora anche la pensionata vincitrice non si sente più sicura nel suo quartiere, e come aveva provato a fare il ladro, ha preso le sue cose ed è andata via. Ha paura che qualcuno possa farle del male, o che i suoi amici e conoscenti comincino a chiederle del denaro, e per questo la donna ha lasciato la casa in cui viveva da tutta una vita nel quartiere Martedei e attende che gli animi si plachino per incassare il tagliando vincente. I figli e i parenti la stanno proteggendo da qualsiasi tipo di inferenza allontanandola dalle chiacchiere e assoldando un gruppo di avvocati per scongiurare l’ipotesi di estorsione. La donna, come si legge su NapoliToday, non aveva mai pensato di lasciare la sua abitazione, e con la vincita avrebbe voluto aiutare i suoi parenti e magari farsi anche una vacanza; ora però la signora non si fida e spera che la questione perda l’interesse della gente il più presto possibile. Al momento il suo nuovo indirizzo è chiaramente segreto, anche perché in ballo non c’è solo l’ingente somma di denaro, ma anche la salute mentale della donna che, molto provata, vuole allontanarsi dallo stress mediatico dell’ultimo periodo. Forse Gaetano Scutellaro, il tabaccaio, non aveva poi tutti i torti quando ha riferito alla polizia aeroportuale che stava scappando per paura che qualcuno nel suo quartiere gli sottraesse il biglietto. Al momento l’uomo si trova ancora nel carcere di Santa Maria Capua Vetere e il suo legale continua a sostenere la tesi della sua infermità mentalesoffre di una patologia psichiatrica più grave del bipolarismo e da tempo è in cura presso il Dipartimento di igiene mentale della Asl Napoli 1″.

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