Michele Broili, sale sul ring con il corpo pieno di tatuaggi nazisti: le prende dall’avversario e viene sospeso

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Fonti ed evidenze: Fanpage

Ha portato sul ring tatuaggi nazisti, con simboli di SS e Totenkopf. Così è stato sospeso il boxeur Michele Broili, che ora è indagato ed escluso da qualsiasi gara agonistica.

Michele Broili e Hassan Nourdine

Lo scorso sabato 18 settembre il boxeur Michele Broili è salito sul ring per gareggiare contro Hassan Nourdine, altro boxeur di origine italomarocchina. I due hanno combattuto e Nourdine al termine dei round ha vinto. L’incontro tra i due ha fatto molto discutere, non tanto per le dinamiche e le tecniche di combattimento, quanto per quello che ha mostrato Broili sul ring. 

Il boxeur, che ha il torso completamente ricoperto di tatuaggi, è stato preso in osservazione dall’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali: alcuni dei disegni e simboli tatuati sulla sua pelle infatti, mostrano esplicite rappresentazioni naziste, come il simbolo delle SS e il teschio della Totenkopf – unità paramilitare addetta al controllo dei campi di concentramento, oltre alla scritta “Ritorno a Camelot“,  esplicito riferimento al noto raduno organizzato dagli estremisti di destra veneti.

Pertanto, arrivata la segnalazione, la Federazione Pugilistica Italiana ha deciso di aprire un procedimento disciplinare a carico di Michele Broili, per “presunte gravi violazioni disciplinari.”  

Ora l’uomo è sotto indagine e finché quest’ultime non saranno concluse, sarà sospeso e non potrà gareggiare in nessuna gara di tipo agonistico, sociale o federale. Il termine per le indagini preliminari è prefissato per il 19 novembre 2021. Broili avrà la possibilità di parlare e spiegare nella giornata di lunedì prossimo, 27 settembre.

Oltre i tatuaggi, il saluto romano tra il pubblico

Dopo i recenti avvenimenti, ha parlato il neo-campione e sfidante di Broili, Hassan Nourdine, che in merito a questa situazione ha rilasciato: “ero concentrato sull’incontro. Avevo lavorato duramente ogni giorno per questo titolo, ma poi mi sono reso conto di aver vinto due volte” spiega Nourdine, “la prima volta il titolo e la seconda contro razzismo e nazismo.” Tra l’altro, il campione italomarocchino ha descritto un ambiente malsano e teso in albergo la sera prima dell’incontro. Il campione italiano dei pesi medi Etinosa Oliha inoltre, ha aggiunto: “quando eravamo all’angolo per l’inno ci siamo accorti che alcune persone facevano il saluto romano. Mi domando come sia possibile nel 2021 propagandare ancora certe idee.

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