Bianchi in carcere, la madre non cambia idea “Troppo clamore per la morte di Willy, manco fosse la regina”

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Gabriele Bianchi incontra in carcere la madre e la fidanzata. Tra le frasi che esprimono “troppa esagerazione” per la morte di Willy, l’omicida del ragazzo e la fidanzata (gelosissima) parlano del nome del figlio: “non chiamate mio figlio come un salame, mi incazzo come una bestia.”

Gabriele Bianchi e Silvia Ladaga
(Facebook)

I fratelli Bianchi sono in carcere per la morte di Willy Monteiro Duarte, 21enne massacrato e ucciso la notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro, per aver difeso un amico. Tra i pensieri di uno degli assassini del giovane però, sembra esserci qualcosa di “più importante” dell’atrocità compiuta l’anno scorso, che ha generato clamore per la violenza espressa verso un giovane indifeso, clamore che la madre di Bianchi considera esagerato: “l’hanno messo in prima pagina, manco fosse morta la regina.” Secondo quanto riportato da La Repubblica, Gabriele Bianchi si è incontrato con la madre e la fidanzata durante un colloquio in carcere. I tre hanno parlato, tra le altre cose, del nome del figlio di Bianchi, che la madre e la nonna del piccolo ora vorrebbero cambiare.

Durante i mesi passati in carcere i fratelli Bianchi e Mario Pincarelli, imputato anche lui per l’omicidio del 21enne, hanno passato momenti duri tra minacce, sputi e insulti da parte degli altri detenuti che li considerano degli “infami”. Ma a quanto pare, a detta della ragazza di Gabriele Bianchi, Silvia Ladaga, c’è anche chi li ammira e tra queste persone una buona parte sono donne: “tu non sai quello che fanno, se vedono il tg” dice la fidanzata gelosissima, “vedono nome e cognome e sanno che stai a Rebibbia, basta mettere nome e cognome e scrivi.” Lui cerca di tranquillizzarla: “a quelle neanche gli scrivo, forse… Io per te venderei la mia anima al diavolo. Voglio invecchiare con te, non so se tu lo capisci.” La Ladaga però non è l’unica ad esprimere – chiaramente – gelosia, infatti il fratello Bianchi stesso è ossessionato a tal punto da volerle controllare le telefonate, “richiesta” alla quale lei risponde con “guarda che io le conversazioni sul mio telefono non le cancello. Quando esci, le vedi.”

Durante il colloquio i due fidanzati hanno parlato anche del nome del figlio, infatti quando i fratelli Bianchi hanno assassinato Willy, la Ladaga era incinta. I due avevano già scelto il nome da dare al neonato: Aureliano. Ora però la madre e la nonna del piccolo, vorrebbero cambiarlo, dal momento che Aureliano è anche il nome di uno dei protagonisti di Suburra. “Il 30 ottobre esce la nuova serie di Suburra, si chiama il ritorno di Aureliano” la fidanzata lo implora: “non si può proprio chiamare così. Vi contestano ogni cosa e io vado a chiamare un figlio Aureliano? So che non c’è niente di male ma tu non ti rendi conto del fuori. Cioè, quello va a scuola, massacrato, appena arriva.” Le due donne propongono allora Leonardo, che vuol dire “forte come un leone” ma Bianchi non ne vuole sapere e anzi avverte: “non chiamate mio figlio come un salame, mi incazzo come una bestia, eh.”

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