Morte sul lavoro: trascinato dai rulli di un macchinario. L’ennesima tragedia

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Fonti ed evidenze: RaiNews

Firenze, Alma spa: operaio morto mentre lavorava ad un macchinario per la produzione di moquette. Ennesima vittima sul lavoro, “strage senza fine, che non può essere più tollerata in silenzio.”

Giuseppe Siino
(Giuseppe Siino, foto dalla pagina Instagram della sua squadra di calcio Eureka)

È successo ieri 17 settembre, attorno alle 21:15, a Campi Bisenzio in provincia di Firenze. Giuseppe Siino, pratese di origini siciliane, 48 anni, è rimasto ucciso mentre stava lavorando ad uno dei macchinari per la produzione di moquette, dell’industria specializzata Alma spa, dove lavorava. Secondo una prima ricostruzione – sono ancora in corso gli accertamenti dei Carabinieri e degli ispettori della Asl, sotto la coordinazione del pm Ornella Galeotti – l’operaio sarebbe stato trascinato dai rulli della macchina, purtroppo non c’è stato nulla da fare per lui, che è deceduto subito. Giuseppe lascia una moglie e una figlia.

Intanto è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo. Non ci sono indagati al momento ed è stata disposta l’autopsia che probabilmente si svolgerà lunedì prossimo a Firenze. Gli investigatori, assieme agli ispettori della Asl, hanno ascoltato gli operai dell’industria e colleghi di Siino e hanno poi effettuato i rilievi necessari per ricostruire al meglio la dinamica. Il macchinario è sotto verifica, per controllare il suo funzionamento e l’efficienza dei dispositivi di sicurezza.

Morte sul lavoro: “è una strage senza fine, che non può essere più tollerata in silenzio” 

È l’ennesima tragedia sul lavoro e tutto ciò è inammissibile. La pensano tutti così, anche il segretario della Cgil Maurizio Landini che questa mattina a Empoli, provincia di Firenze, nel corso di un’iniziativa – con ospite anche Andrea Orlando, ministro del Lavoro – ha commentato la morte dell’operaio di Campi Bisenzio così: “siamo di fronte a una strage perché ogni giorno continua a morire qualcuno sul posto di lavoro. Fin tanto che la sicurezza viene considerata un costo e non un investimento la situazione non cambia.”

Parla anche Fabio Franchi, segretario generale della Cisl Firenze-Prato, che alla notizia di un’altra morte sul posto di lavoro nel territorio toscano, si mostra dispiaciuto e deluso: “è una strage senza fine, che non può essere più tollerata in silenzio. Firenze, Prato, la Toscana sono state teatro di un numero intollerabile di incidenti mortali negli ultimi tempi. Non vogliamo più commentare morti sul lavoro, ripetendo ogni volta le stesse frasi. La cultura della sicurezza sul lavoro deve stare al centro dello sviluppo civile di una società che ha le sue fondamenta sul lavoro. E non possono più essere solo parole.”

Cifre da spavento: registrate 677 morti sul lavoro nel 2021

Secondo i dati forniti dall’Inail al 31 luglio, sono state registrate 677 morti sul posto di lavoro. Una cifra che mette i brividi. Secondo un’analisi territoriale emergono degli aumenti nelle regioni del Sud (da 141 a 192 casi mortali), nelle regioni del Centro (da 128 a 129) e in quelle del Nord Est (da 136 a 147). Un calo invece in quelle del Nord Ovest (da 265 a 169) nelle isole (da 46 a 40).

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