Chafik Elketani, 8 persone uccise in Calabria . Nuovo incidente mortale, ma riuscirà a salvarsi

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Fonti ed evidenze: Il Corriere della sera

Nel 2010 aveva travolto 10 ciclisti e ucciso 8 di loro, oggi Chafik Elketani 32enne marocchino è rimasto coinvolto in un altro incidente mortale. La figlia di una delle vittime rompe il silenzio “sono indignata”.

incidente ciclisti
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Succede 11 anni fa a Lamezia Terme in Calabria la strage del 5 dicembre in cui 10 ciclisti vennero investiti da un ragazzo marocchino di 22 anni senza patente e sotto effetto di droga, Chafik Elketani. Otto di loro persero la vita mentre i due rimasti riportavano ferite gravi. Oggi alla notizia del nuovo incidente stradale mortale provocato dal ragazzo ormai 32enne, Simona Cannizzaro figlia di Giovani Cannizzaro, una delle vittime, rompe il silenzio e accusa furibonda le istituzioni ” Quella persona come ha potuto rimettersi alla guida con otto morti sulla coscienza? Chi glielo ha permesso?”. Uno sfogo che arriva dopo 11 anni di silenzio in cui, come ha dichiarato, la donna ha preferito non parlare dell’assassino del padre per eliminarlo dalla sua mente e andare avanti come poteva con la sua vita. Adesso però Simona si sente tradita dalle istituzioni e si chiede come sia possibile che Elketani sia tornato al volante dopo appena 5 anni di carcere.

Chafk Elketani era al volante di una Mercedes 220 quando è piombato in velocità sul gruppo di amatori uccidendone 8; in quel momento era senza patente e sotto l’effetto della cocaina, nonostante questo il ragazzo se la cavò con 8 anni di carcere; ai tempi non esisteva il reato di omicidio stradale e dopo 5 anni in cella il giovane venne rilasciato. Lunedì scorso la storia si ripete: a bordo di una Toyota Corolla presa a noleggio Elketani sta percorrendo la statale 280 a Catanzaro in zona Marcellianara, a meno di 30 km dal luogo della strage del 2010, quando probabilmente a causa della velocità elevata perde il controllo del mezzo e dopo aver impattato contro il guard rail viene sbalzato contro la carreggiata. In auto con lui un suo amico 31enne Noureddine Fennane ha perso la vita mentre Elketani è ricoverato presso l’ospedale di Catanzaro, gravemente ferito ma non in pericolo di vita. La famiglia di Fennane si dice sconvolta e afferma di non conoscere il ragazzo che viaggiava con lui.

A parlare anche per loro Simona Cannizzaro che si libera finalmente “ora non posso più tacere. Voglio sapere, vogliamo sapere tutti noi che abbiamo perso un genitore o un parente, perchè a questo signore non è stata ritirata la patente a vita. Perché dopo essere uscito dal carcere, dopo aver scontato una condanna ridicola a cinque anni, ha potuto rimettersi alla guida di un’auto e fare un’altra vittima” e continua ” ma che stato è questo che tollera tutto ciò?”. Le parole di una donna che da sola tenta di trovare una risposta, abbandonata da uno Stato che dovrebbe impedire il verificarsi di tali situazioni. Storie come questa lasciano l’amaro in bocca soprattutto quando a lasciarci sono persone appassionate, come è accaduto a Valentina Caso investita mentre si stava allenando.

 

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