Paolo Tortora si è aggravato ed è morto in poche ore

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Fonti ed evidenze: Tgcom24

Parla Valentina Abbruzzeso, la moglie di Paolo Tortora, 61 anni, il “sarto della ristorazione” conosciutissimo a Napoli. L’uomo è morto di Covid, Valentina parla della loro storia d’amore, del suo ultimo incontro con lui avvenuto il 22 agosto.

Valentina Abbruzzeso/Facebook

Valentina Abbruzzeso e Paolo Tortora si sono conosciuti anni fa a Brescia, per loro è stato “un colpo di fulmine”. Si sono poi fidanzati a Bergamo e infine sposati a Capri. Valentina racconta la loro storia d’amore al Corriere del Mezzogiorno, cercando di spiegare a parole il legame che la univa al marito scomparso di covid. Lei è nata a Foggia ma non ha avuto difficoltà a lasciare la sua città natale per poter stare con Paolo: “per lui ho lasciato la mia città, ho scoperto e amato Napoli.”

I due coniugi hanno due figlie, di 13 e 16 anni e anche loro non hanno più visto il padre prima della sua morte. Stando al racconto di Valentina, i quattro hanno vissuto assieme durante i primi giorni di malattia di Tortora: “i primi dieci giorni l’ho curato a casa e né io né le bambine ci siamo contagiate, anche se abbiamo continuato a stare tutti insieme. Io ho anche dormito con lui. Tanto eravamo comunque costretti alla quarantena.” Poi è arrivato il momento del ricovero in ospedale – al Cotugno di Napoli – e nonostante un presunto miglioramento, la situazione è degenerata: “Dopo giorni passati con il casco e qualche miglioramento la situazione è precipitata nel giro di due ore.”

Paolo Tortora non era vaccinato

Non era vaccinato Paolo Tortora, lo dice la moglie al Corriere del Mezzogiorno. L’uomo aveva già contratto il Covid durante l’ottobre 2020 e doveva ancora effettuare le dosi di vaccino, che avrebbe fatto ad ottobre per poter affrontare al meglio l’inverno. Tortora ha però contratto la variante Delta e la “fragilità polmonare” che lo affliggeva da anni non ha aiutato. “Se la portava dietro da anni. Aveva dolori alle spalle, ma prendeva un antinfiammatorio e via. Infatti i medici gli hanno trovato tessuto cicatriziale ai polmoni quando è stato ricoverato, segno di vecchi problemi.” Il Corriere del Mezzogiorno, al termine dell’intervista, azzarda una domanda: se in queste ore si è mai rammaricata per non aver insistito affinché il marito facesse il vaccino, ma la Abbruzzeso risponde: “me lo sono chiesta, certo, ma poi mi sono anche detta che se era destino…

Paolo e Valentina, il loro ultimo incontro

Marito e moglie si sono incontrati per l’ultima volta il 22 agosto, prima che lo intubassero. “Aveva chiesto ai medici di vedermi” racconta Valentina Abbruzzeso, “non accettava un no, ha insistito tanto chiedendo uno strappo alle regole. E loro, prima di trasferirlo in rianimazione, hanno acconsentito.” Così si sono visti, per l’ultima volta. Il 25 agosto Tortora ha fatto consegnare alla moglie una lettera, nel quale l’uomo le riconferma l’amore che ha unito i due per anni. Nella lettera le scrive e le chiede di essere paziente per il suo carattere e le affida le redini dell’azienda. “Sarò all’altezza della sua fiducia, portando avanti anche i suoi progetti di beneficenza.”  Le esequie dell’imprenditore sono state celebrate a Posillipo, ma il corpo “è già stato cremato e dopo il funerale porterò le sue ceneri a casa con me” ha detto la moglie.

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