Macerata, padre, madre e figlio trovati morti in casa

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Resto del Carlino

Mistero a Macerata. Un’intera famiglia trovata morta tra le mura domestiche. Nessuno sa cosa sia accaduto.

Getty Immages/Filippo Monteforte

Il dolore, la solitudine, il senso di abbandono. Cresce spaventosamente il numero delle persone che vengono trovate morte all’interno del proprio appartamento nell’indifferenza di familiari e conoscenti. Poche settimane fa un noto esponente delle Fiamme Gialle, il maresciallo Maurizio Zannolfi,  è stato trovato morto nella sua abitazione di Fiumicino insieme alla sua compagna. In quel caso l’ipotesi più avvalorata fu quella dell’omicidio-suicidio. E non si può escludere che sia andata così anche per la famiglia Canullo, i cui componenti – il padre Eros di 80 anni, la moglie Maria Angela Moretti di 75 e il figlio Alessandro di 54 anni – sono stati trovati tutti e tre morti nella loro abitazione di borgo Santa Croce, a Macerata. I corpi erano già in avanzato stato di decomposizione: probabilmente giacevano lì da mesi. Del resto i tre – da quanto dichiarato da chi li conosceva – vivevano come blindati nella loro villa: “Erano molto riservati, li vedevamo poco, ci parlavamo ancora meno” – le parole  di alcuni vicini.

Ma non era stato sempre così: le cose erano molto cambiate dopo l’incidente subito dal figlio Alessandro il quale, verso la età degli anni ’90 – quando ancora frequentava l’Università – era stato investito da un automobile. A causa di quell’incidente era stato a lungo in coma, e quando si era finalmente ripreso aveva grandi difficoltà a camminare. Prima aveva usato la sedia a rotelle, poi aveva imparato di nuovo a tenersi in piedi, anche se spesso cadeva. Non era stato più in grado però di riprendere gli studi, di tentare di avere una esistenza normale il padre Eros doveva accompagnarlo ovunque. La situazione era peggiorata quando la madre Maria Angela – in pensione da circa 15 anni dopo aver lavorato una vita come logopedista all’Anfass – aveva avuto un ictus che l’aveva costretta a letto. A partire da quel momento Eros Canullo, ormai 80enne, aveva dovuto iniziare ad occuparsi di tutto. Forse troppo per lui. La famiglia si era chiusa in quella casa, una casa  sempre più trascurata e sporca. Dolore e solitudine sono cresciuti, forse a livelli intollerabili.

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