“I medici che non si vaccinano devono essere sospesi e mandati dallo psicologo”

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Procedono a gamba tesa le sospensioni verso medici e infermieri no vax. E c’è chi addirittura li considera mentalmente disturbati.

Getty Immages/Antonio Masiello

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ora i casi totali di Covid sono saliti di 6860 unità. Da ieri 54 morti e 5494 guariti. I casi attualmente positivi salgono a 139.428, +1310 rispetto a ieri.

I ricoverati nei reparti Covid ordinari sono 4111, – 3 mentre in terapia intensiva 511 assistiti, stesso numero di ieri. Le persone vaccinate con due dosi sono 37.301.764, pari al 69,06% della popolazione sopra i 12 anni.

“Medici no vax? Dallo psicologo”

La Toscana ha inviato altre 4500 missive rivolte a medici e operatori sanitari no vax per dar loro un ultimatum: o si vaccinano o restano a casa – e senza lo stipendio – fino alla fine del 2021. ma la Regione di Giani non è certo l’unica ad aver dato inizio alla campagna di sospensioni: anche Liguria, Umbria e veneto non restano indietro. E se fino a qualche mese fa i medici – a prescindere dalle loro idee – erano tutti eroi in prima linea, oggi c’è chi addirittura, definisce mentalmente disturbati coloro che rifiutano di farsi somministrare il vaccino anti Covid. “I medici no vax? Dovrebbero andare dallo psicologo” – le parole del professor Stefano Merigliano, presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Padova. In Veneto, attualmente,  l’Usl Euganea conta addirittura 3.111 non vaccinati, 489 dei quali dipendenti, 2.594 al lavoro in Azienda Ospedaliera a Padova e in altre strutture sanitarie e 28 all’opera in centri privati accreditati.

L’esperto ha specificato: “È lo stesso atteggiamento di chi cura i tumori con l’omeopatia. Se è la paura a frenare questi colleghi, esiste la possibilità di un supporto psicologico, ne usufruiscano. è evidente che i ricoveri attuali coinvolgono per lo più persone non immunizzate. Lo capisce anche un bambino di terza media, figuriamoci dei professionisti che dovrebbero aver studiato Galileo“. Tuttavia il Covid può colpire in forma anche severa anche coloro che hanno già ricevuto entrambe le dosi. Il vaccino, infatti, non può impedire né di contrarre l’infezione né di contagiare altri soggetti. Può impedire che la malattia si evolva in maniera severa ma, talvolta, ci sono stati casi di persone morte di Covid anche dopo due dosi come il recente caso dell’infermiere campano.

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