Brescia, messaggio per il figlio prima di Ferragosto “Non salire, non ti piacerà ciò che vedrai”

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Fonti ed evidenze: ansa

Omicidio suicidio nel Bresciano dove un uomo di 56 anni ha strangolato la moglie di 57 per togliersi la vita impiccandosi.

L’ennesimo femminicidio del 2021, dopo la storia di Lucia Caiazza e di Fortuna Belisario un’altra donna è stata uccisa nei giorni scorsi a Cazzago San Martino, nella frazione di Calino, in provincia di Brescia: Shkelqim Bedeli albanese di 56 anni ha strangolato e ucciso la moglie Shegushe Paeshti di 57 anche lei albanese e poi si è tolto la vita impiccandosi ad una ringhiera.

Lui ha prima strangolato la moglie, dopo l’ha legata alla ringhiera, subito dopo si è impiccato, lasciandosi cadere dal ballatoio, legandosi le mani così da non potersi liberare. Sembra che l’uomo avesse premeditato il gesto, al punto da aver scritto un cartello per il figlio “Non salire, non ti piacerà ciò che vedrai“.

La coppia, da quanto emerge dalle prime ricostruzioni e secondo quanto raccontato dai vicini, litigava molto spesso soprattutto nell’ultimo periodo. Questo il movente che avrebbe portato l’uomo a strangolare sua moglie, ma maggiori prove potrebbero venire fuori dal computer dell’uomo, dove sono state trovate due lettere d’addio una indirizzata ai figli e l’altra alle Forze dell’Ordine. Nelle lettere l’uomo spiega che la relazione tra lui e sua moglie era arrivata alla fine e che tra di loro erano sorti degli irrimediabili problemi; secondo quanto scritto nelle lettere per l’assassino l’unico modo per mettere fine a tale situazione era la morte. Si attende ancora il risultato dell’autopsia per capire quando il marito abbia ucciso la moglie e quando si sia tolto la vita. Anche se i vicini non hanno lamentato odori forti provenire dall’abitazione della coppia potrebbero essere passati giorni. A chiamare la Polizia infatti non sono stati i vicini ma i tre figli della coppia. I figli erano in vacanza e da giorni provavano a chiamare i loro genitori senza ottenere risposa. Ieri preoccupati hanno chiamato il 112. I corpi sono stati scoperti poi dai vigili del fuoco di Brescia e i carabinieri di Gardone Valtrompia e Cazzago San Martino hanno aperto un’indagine. I figli sono tornati dalle vacanze per l’ultimo saluto ai genitori.

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