Roma, tenta di rubare un’automobile ma resta schiacciato

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Giornale

Trovato schiacciato sotto un’automobile a Roma. Ma si scopre che il veicolo non era il suo: stava tentando di rubarlo.

Getty Immages/Marco Di Lauro/archivio

Trovato un uomo privo di vita in via Montefalco, nel quartiere Appio Tuscolano, a Roma. Si tratta di Avni Xhumari, 42 anni, di origini albanesi A rinvenire il cadavere un passante che passava di lì all’alba e ha visto il corpo schiacciato sotto il peso di un’automobile. Ma il veicolo non apparteneva alla vittima. Il 42enne stava cercando di rubare l’auto. Xhumari non era nuovo a questo genere di espedienti: aveva già precedenti per rapina, furto, ricettazione, rissa e spaccio di sostanze stupefacenti. “Ho visto una pozza di sangue uscire da un’auto parcheggiata davanti il civico 41″ – ha raccontato ai Carabinieri l’uomo che ha trovato il cadavere.

Secondo una prima ricostruzione dei militari il 42enne non avrebbe agito da solo: con lui c’era un complice. I due avrebbero adocchiato in strada un’auto da cui rubare ruote e pezzi di ricambio con l’ausilio di un  cric. Probabilmente l’arnese è stato posizionato in modo sbagliato e così l’auto – una Mercedes di classe A sarebbe crollata addosso alla vittima e Xhumari avrebbe battuto la testa sull’asfalto. Secondo il medico legale la morte del ladro dovrebbe essere avvenuta per il forte trauma subito sulla nuca.Ora è caccia al complice che avrebbe abbandonato Xhumari dopo l’incidente di percorso avvenuto durante il tentativo di furto. L’ipotesi di reato, oltre al tentato furto aggravato, è quella di omissione di soccorso. Gli uomini del nucleo operativo della Compagnia di piazza Dante, per il momento escludono l’omicidio. Da quanto emerso avrebbero già una pista concreta per trovare il secondo uomo. Accanto al corpo gli inquirenti hanno sequestrato una torcia, uno smartphone e la pedana. La vittima viveva a Roma da anni. Era sottoposto all’obbligo di firma presso la caserma di Santa Maria delle Mole, Ciampino, per «lavorare» non si allontanava dai quartieri attorno la via Appia. Nessun familiare sia in Italia che in Albania: da mesi la vittima aveva perso in un incidente stradale la compagna con la quale conviveva.

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