Faustino Desalu “Ius Soli? Mia madre mi ha insegnato a rispettare le regole”

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, TPI

Eseosa Fostine Desalu parla emozionato ai microfoni di RAI 2 e racconta del suo sogno, dedica la vittoria alla madre che l’ha cresciuto da sola e gli ha “insegnato i valori della vita”

Fausto Eseosa Desalu
Fausto Eseosa Desalu (Getty images/Pool)

Vincitore della staffetta 4×100 Fausto, così lo chiama la mamma, aveva un sogno, quello di “cantare l’inno di Mameli” sul podio. Ora che l’ha raggiunto non può non dedicare la vittoria a mamma Veronica, la donna che ha sempre creduto in lui e che da sola ha lasciato la Nigeria per cercare un futuro migliore nel nostro paese, lavorando come badante. Nato a Casalmaggiore in provincia di Cremona “Faustino” classe 1994 ha conquistato il podio nella staffetta 4×100 insieme ai colleghi Jacobs, Toru e Patta guadagnando la quinta medaglia d’oro nell’atletica. Con un tempo complessivo di 37″50, i ragazzi della staffetta vincono per un solo centesimo di vantaggio contro gli inglesi in quella che sembra una favola che ricorda moltissimo la finale degli europei 2020. Mamma Veronica era stata invitata nel programma di RAI 2 ‘Il circolo degli angeli ‘ per essere intervista, ma come ha dichiarato in diretta TV Alessandra de Stefano non ha potuto accettare l’invito in quanto quella sera lavorava come badantefa la badante di notte e si occupa di una persona anziana” ha spiegato la giornalista.

Un legame molto forte quello tra mamma Veronica e Fausto, lui un giorno le aveva promesso che l’avrebbe ripagata dei suoi sacrifici, che sarebbe diventato qualcuno. Lei ovviamente l’aveva supportato ma mai avrebbe immaginato di provare una gioia così grande: vedere il proprio figlio vincitore alle Olimpiadi “Sono impazzita dalla felicità” ha detto Veronica, che aggiunge “Ho seguito la gara con la famiglia per cui lavoro. Quando ho visto la vittoria ho abbracciato tutti”. Ora la mamma aspetta trepidante il ritorno del figlio per festeggiarlo come si deve “quando tornerà gli farò una torta” ha detto. Il ragazzo ha parlato molto del rapporto con la madre in un’intervista condotta da Nino Luca inviato del Corriere a Tokyo, e quando il giornalista gli ha chiesto cosa ne pensa dello Ius Soli, date le tante vittorie che non ha potuto registrare in quanto non ancora legalmente italiano, l’atleta ha dimostrato una incredibile diplomazia e ha semplicemente risposto “mi hanno sempre insegnato a rispettare le regole, giuste o non giuste” , “spero che possa cambiare qualcosa perché i sacrifici che facciamo come atleti sono tanti“. Nonostante tutto questa è una storia a lieto fine che si aggiunge al Decameron di vittorie tricolori di questa Olimpiade straordinaria, soprattutto nella marcia con Stano e nell’atletica.

 

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