Massimo Stano, medaglia d’oro nella marcia, italiano di nascita, ha scelto Allah

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Fonti ed evidenze: AdnKronos, Corriere dello Sport

Pugliese di nascita vincitore della 20km di marcia a Sapporo, Massimo Stano divenuto da poco papà ha sbalordito tutti lasciandosi alle spalle gli avversari spagnoli e giapponesi, che poi ha salutato con un inchino

Massimo Stano
Getty Images/Patrick Smith

Inizialmente non era tra i favoriti per questa gara essendo “solo” al nono posto nella classifica mondiale, Massimo Stano ha sbalordito tutti trionfando nei 20 km di marcia a Sapporo contrastando le condizioni climatiche avverse -temperature che arrivano a 40° e livelli di umidità che sfiorano anche l’80%- e superando gli avversari giapponesi Ikeda – argento – e Yamanishi – argento ed ex campione in carica. Ma ora conosciamo meglio il nostro campione: nato il 27 Febbraio del 1992 a Grumo Appulla e cresciuto a Palo del Colle in provincia di Bari, si infila le scarpe da corsa a 11 anni ma non si avvicina subito al “tacco punta”; prima infatti prova il mezzofondo e lo pratica per tre anni. Arrivato ai 14 anni era ufficialmente entrato nel mondo della marcia grazie a Govanni Zacchero che ha preso Massimo sotto la sua ala ed è diventato suo mentore facendolo gareggiare sulla pista di Molfetta. Impeccabile dal punto di vista tecnico il pugliese di 66 kg per 1,76 metri di altezza nel Giugno del 2019 ha firmato il record italiano con 1h17:45 a La Coruna. Due anni dopo trionfa a Sapporo con un tempo di 1h21:05. Una vittoria che è ancora più soddisfacente vista la serie di infortuni che negli anni recedenti lo avevano colpito, e che dedica a sua figlia Sophie nata 5 mesi fa. Dopo gli esordi a Molfetta il trasferimento a Sesto San Giovanni e poi ancora a Ostia nel Lazio dove vive con sua moglie Fatima, ex mezzofondista poi passata anche lei alla marcia. Per poterla sposare, essendo lei di origini marocchine, l’atleta si è convertito alla fede mussulmana.

L’Islam? Ognuno sceglie di fare quello che vuole. Io sono diventato musulmano anche per stare con mia moglie e poterla sposare. Non vedo nulla di scandaloso

Ad oggi Massimo corre nelle Fiamme Oro, come Jacobs, e la sua preparazione per la gara ha dell’incredibile. Il ragazzo, appassionato di cultura giapponese, ha addirittura imparato la lingua per poter “capire quello che all’Olimpiade gli allenatori grideranno ai loro atleti”. Insomma talento, sacrificio, dedizione e una buona dose di passione ci hanno regalato un nuovo sorriso dopo la disfatta del volley femminile.

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