Laila, il sacrificio di essere al lavoro alle 5.50 del mattino e morire lì: per i PM è un omicidio

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Fonti ed evidenze: Fanpage, La7

Il 3 agosto Laila El Harim ha perso la vita sul posto di lavoro, la Bombonette srl. Ora la Procura di Modena ha messo tra gli indagati il titolare dell’azienda, mentre gli operai della provincia si mettono in sciopero per protesta.

La Procura di Modena ha deciso di inserire nel registro degli indagati il titolare della Bombonette srl, l’azienda di packaging situata a Camposanto, in provincia di Modena, dove il 3 agosto 2021 ha perso la vita Laila El Harim. La donna, 40 anni, è stata trascinata e schiacciata da una fustellatrice, un macchinario di grosse dimensioni usato in azienda per sagomare il materiale da imballaggio. Ora la Procura ha aperto l’inchiesta a carico del rappresentante della Bombonette srl per chiarire cosa sia successo martedì mattina quando Laila ha perso la vita.  

Questo è l’ennesimo incidente che accade sul posto di lavoro nel nostro paese. L’ennesimo lavoratore che ha perso la vita nel 2021. Bruno Giordano, direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro, ha subito riportato la notizia ad Andrea Orlando, il Ministro del Lavoro, che ha richiesto che siano effettuati tutti gli accertamenti. “La lavoratrice era stata assunta con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato e che aveva iniziato il proprio turno di lavoro presso la sede della Bombonette alle 5.50” si legge nella relazione redatta dagli ispettori del lavoro di Modena, e continua: “la fustellatrice a cui lavorava Laila era provvista di un doppio blocco di funzionamento meccanico, ma purtroppo azionabile, da parte dell’operatrice, soltanto manualmente e non automaticamente. Ciò ha consentito un’operazione non sicura che ha cagionato la morte per schiacciamento.” Ulteriori verifiche da parte degli ispettori Upg della Usl di Modena si stanno svolgendo in queste ore, per capire meglio la dinamica dell’incidente e la conformità del macchinario secondo i principi di sicurezza. La documentazione che ne uscirà sarà esaminata dal direttore dell’Ispettorato del lavoro e da Andrea Orlando. Gli inquirenti hanno sequestrato la fustellatrice che ha tolto la vita a Laila, e la Procura di Modena ha disposto anche l’autopsia sul corpo dell’operaia. 

Gli operai di Modena in sciopero per Laila

Un annuncio arriva dalla Cgil di Modena: “migliaia di lavoratori e lavoratrici oggi, e nei prossimi giorni, hanno deciso di scioperare e di prendere posizione dopo il terribile infortunio mortale che ha stroncato la vita a Laila El Harim.” In una nota da parte del Sindacato si legge: ”dopo poche ore dal terribile infortunio, sul quale come Cgil Modena, numerose sono state le risposte di cordoglio, solidarietà e lotta da parte delle rappresentanze sindacali di numerose aziende ed enti del territorio. Questa straordinaria risposta, in un periodo di chiusure totali o parziali dell’attività lavorativa, proviene da tutti i settori del territorio sia pubblici che privati, in primis dalle aziende del settore cartotecnico e chiede con grande forza una sola cosa: basta parole, senza sicurezza non si lavora.  Esprimiamo la necessità di affrontare definitivamente questa emergenza nazionale: servono soldi, investimenti, formazione e serve mettere al centro la salute e la dignità delle persone, non il profitto.”

 

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