Mentre il Cashback di stato è stato sospeso dopo l’ultimo semestre conclusosi a giugno, arriva un nuovo bonus bancomat per favorire i pagamenti digitali.

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Nuovo bonus bancomat (foto: Joe Raedle/Getty Images).

Da diversi mesi, il governo sta spingendo per incentivare i pagamenti digitali e cercare quindi di arginare il pagamento “in nero” non tracciato; per questo, dal precedente governo era stato istituito il Cashback di stato, che ha avuto un periodo di prova lo scorso dicembre e poi quello effettivo nello scorso semestre, da gennaio a giugno.

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Il Cashback prevedeva un rimborso del 10% per ogni acquisto effettuato tramite carta di credito, fino ad un rimborso totale di 150 euro; istituito anche il Super Cashback per i 100.000 che hanno effettuato più transazioni, pari a 1.500 euro.

Il governo Draghi, almeno attualmente, ha deciso di sospendere l’iniziativa (salvo ovviamente saldare i rimborsi accumulati dai cittadini lo scorso semestre) e, per sostituirlo, si è pensato ora al bonus bancomat.

Bonus bancomat, come ottenerlo e a chi spetta

A differenza del Cashback, il bonus bancomat è stato pensato principalmente per i titolari di partita IVA; previsto nel decreto legge n.99 del 30 giugno 2021, questo bonus fa maturare crediti di imposta per l’acquisto o il noleggio di dispositivi di pagamento elettronici. Azzerate inoltre le commissioni per tutti quelli che sceglieranno di fare acquisti impiegando pagamenti digitali.

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(foto: Christopher Furlong/Getty Images).

Sorridono quindi questa volta esclusivamente i lavoratori autonomi, tra i più danneggiati a livello economico da questa pandemia; acquistando o noleggiando strumenti di pagamento elettronici nel 2022, si dovrebbe ricevere un contribuito pari all’incirca alla cifra di 320 euro, a cui se ne aggiungono altri 160 se la modalità di pagamento viene utilizzata per la prima volta.

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Grazie agli strumenti acquistati, il rimborso sarà automatico e conteggiato sotto forma di credito di imposta in dichiarazione dei redditi, nel quale va comunque indicato; per chi ha ricavi tra per ricavi tra l’1 e i 5 milioni di euro, verrà rimborsato il 10% dell’importo speso, mentre per ricavi compresi tra 200mila e 1 milione di euro il 40%. Per i ricavi sotto i 200mila euro invece, fissato un rimborso del 70%.

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