Milano, ristoratore dice no ai non vaccinati, il cartello parla chiaro

0
176
Fonti ed evidenze: AdnKronos

Il proprietario de Il Tasca, rinomato ristorante nel centro di Milano, tempestato di telefonate minatorie.  Ora è preoccupato per la sua famiglia

cartello il tasca
cartello Il Tasca (facebook)

Se sei vaccinato puoi entrare, se non lo sei fo….i” questo quanto recita il cartello affisso sulla porta d’ingresso del locale Il Tasca di Milano, ristorante di vini e cucina iberica situato nel corso di Porta Ticinese, che in sole 24 ore è diventato bersaglio di pesanti minacce e polemiche sui social. Erwan Maze, il proprietario dell locale, ha dichiarato di aver ricevuto moltissimi messaggi di odio su facebook da utenti che gli auguravano il fallimento, la malattia e persino la morte: “Mia moglie ha avuto paura, io penso a tutelare lei e le mie tre figlie” ha commentato il proprietario. La decisione di togliere il cartello poco dopo nasce non solo dai commenti ma anche dalle recensioni negative e chiamate anonime arrivate direttamente al numero della piccola osteria spagnola che Erwan ha aperto ormai 20 anni fa, e che ora ha scatenato una vera bufera nell’opinione pubblica. L’uomo di origine francese ha spiegato di essere un sostenitore di Macron e della sua politica dura nei confronti dei no-vax, e dice di credere nel green pass come misura per la ripartenza, a differenza di molti suoi colleghi ristoratori. A chi gli domanda se la vera ragione dietro l’affissione del cartello fosse solamente quella di provocare, il titolare del Tasca risponde affermando che il cartello voleva essere “un modo per sensibilizzare le persone a vaccinarsi” e ribadisce l’importanza del vaccino soprattutto per il settore della ristorazione, il più colpito dagli effetti economici della pandemia di corona virus.

Ai commenti su Facebook e alle recensioni negative Erwan risponde con un pizzico di ironia ma soprattutto con grande senso di responsabilità, sostenendo che dovrebbe essere la comunità a prevalere sul singolo e non il contrario, e sottolinea anche l’assurdità delle convinzioni che muovono i gruppi no vax: “Ho 50 anni e sono stato vaccinato per tubercolosi, difterite e vaiolo, e adesso queste persone di 50/60 anni fanno i no vax. Anche loro sono tutti vaccinati”. Nonostante il cartello sia stato rimosso per buona pace di tutti, i dubbi e le polemiche sul vaccino e soprattutto sul Green pass si moltiplicano e arrivano a toccare anche il mondo dello spettacolo: ha detto la sua anche la famosa attrice Claudia Gerini, che per il momento si riserva il beneficio del dubbio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui