Michela Murgia nota scrittrice sarda condannata a pagare una multa di 23mila euro per non aver rispettato un contratto.

Michela Murgia
Getty Images/Valerio Pennicchio

Scrittrice, attivista e critica letteraria, Michela Murgia 49 anni è stata condannata al risarcimento di 23 mila euro, 18 mila più interessi e spese legali, per non aver portato a termine la stesura del libro “Spirito di Corpo” per la casa editrice Il Maestrale. Il libro doveva essere un instant book, cioè uno scritto che tratta di un avvenimento politico o sociale pubblicato poco dopo l’evento stesso, sul corso gratuito di giornalismo organizzato a Cagliari nel 2011. Michela aveva già incassato per lo scritto un anticipo di 2.500 euro. La sentenza definitiva vede la Murgia colpevole di inadempienza nei confronti della casa editrice nuorese con la quale aveva stipulato un contratto circa dieci anni prima. La scrittrice non ha mai completato la stesura del libro che quindi non è mai stato pubblicato nonostante fosse all’epoca già partito il tour di promozione nelle librerie e nonostante il libro fosse stato già presentato al Salone del libro di Torino nel 2011. Alla prima sentenza nel febbraio del 2019 l’autrice di “Accabbadora”, vincitore del premio Campiello del 2010, aveva fatto richiesta di ricorso alla Corte d’Appello. A presiedere la corte il giudice Maria Teresa Spanu ha respinto la sua difesa condannandola a pagare la cospicua multa. La scrittrice, molto attiva mediaticamente, ha mostrato molto riserbo per la vicenda.

Già nel mirino degli haters sui social per le sue posizioni antisessiste, antifasciste, e in generale contro la violenza in tutte le sue forme, che a quanto pare non sono gradite ad una buona fetta di pubblico, la Murgia è balzata di nuovo all’attenzione dei media per il suo scontro con Rita Dalla Chiesa. “Il litigio” era nato a causa delle parole pronunciate dall’autrice nei confronti del Generale Figliuolo, La Murgia infatti si era detta preoccupata per la scelta del governo di incaricare un militare dell’onere di commissario per la campagna vaccinale, in quanto non crede che la responsabilizzazione di un paese debba passare dalla divisa di un militare, soprattutto quando si tratta un tema così delicato. Parole le sue che non sono piaciute affatto alla conduttrice di Forum, che le ha risposto di “tornatene in Sardegna a guardare il mare” in una lettera aperta pubblicata su ItaliaOggi.

 

 

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