Green Pass le proteste non servono: multe fino a 1000 euro e chiusure per chi non controlla

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, SkyTg24, Today

Inutile sperare di farla franca e aggirare il nuovo Decreto. Dal 6 agosto multe salatissime per i furbetti sprovvisti di Green Pass e per chi non controllerà.

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Getty Immages/Thierry Monasse

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali sono saliti di 4845 unità e portano il totale a 4.363.374. Da ieri 27 morti che fanno salire le vittime a 128.115 e 3615 guariti che raggiungono quota 4.141.043. Totale persone vaccinate: 32.865.101, pari al 60,85% della popolazione sopra i 12 anni.

I casi attualmente positivi salgono a 94.216, +1199 rispetto a ieri. I ricoverati sono 2196, +126 mentre in terapia intensiva 258 assistiti, +9 da ieri.

Green Pass: multe salatissime per i “furbetti”

Da venerdì 6 agosto Green Pass obbligatorio per continuare ad allenarsi in palestra o piscina, per andare a visitare un museo, andare al cinema o a teatro, partecipare ad un congresso o una fiera, per sedersi ai tavoli interni di bar e ristoranti. Tuttavia anche nelle chiese entreranno in vigore alcune limitazioni. Le piazze italiane continuano ad essere popolate, ogni settimana o quasi, di cittadini che protestano contro l’introduzione dell’obbligo ma il Governo Draghi procede avanti dritto per la propria strada. Anzi: l’Esecutivo sta già pensando se estendere l’obbligo anche ai treni, agli aerei, ai luoghi di lavoro e alle scuole.  E chi deciderà di fare di testa sua ne pagherà il prezzo, anzi la multa. E non saranno cifre di poco conto. A rischiare multe salate saranno sia le persone che accedono a luoghi o eventi senza Green pass quando è necessario, che i gestori delle attività che non controlleranno. Il Decreto prevede multe che vanno da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia del cliente. Inoltre, in caso di violazione reiterata per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da uno a dieci giorni. Le sanzioni, ovviamente, sono previste anche per chi cercherà di fare il furbetto esibendo un lasciapassare falsificato.

Quello che molti si chiedono è: chi verificherà? I controlli per verificare la validità e l’autenticità del Green Pass saranno effettuati, come stabilito sempre dal decreto, tramite la app “VerificaC19“, sviluppata dal ministero della Salute attraverso Sogei. L’esercente attraverso l’app dovrà inquadrare il QR code del cliente: se il green pass è valido comparirà una spunta verde, il nome e cognome della persona e la data di nascita. Ma attenzione: l’unione tra cittadino e patentino verde non è di quelle “finché morte non ci separi” : chiunque potrà essere soggetto a revoca qualora – pur già vaccinato o già guarito – dovesse risultare nuovamente positivo al Covid. Infatti, come l’Istituto Superiore della Sanità e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno ribadito più volte, il vaccino non impedisce di contrarre il virus. Al momento le paure maggiori assillano ristoratori e gestori di bar. Infatti molti di loro temono di andare incontro ad una notevole perdita di consumatori e, dunque, d’incassi. Timori che potrebbero essere giustificati visto il gran numero di cittadini che ogni sabato scende in piazza a protestare. E – numeri alla mano – per il momento solo  il 37% dei consumatori ritiene che il certificato vaccinale non modificherà le sue abitudini di consumi, e appena il 35% dichiara che con l’introduzione del lasciapassare lo farà sentire più sicuro e lo indurrà a mangiare fuori più spesso. l

 

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