Paola Egonu: “Io, di colore, italiana e la bandiera. Sono pronta: facciamo questa rivoluzione”

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Fonti ed evidenze: Today.it, Open, IlFattoQuotidiano

La pallavolista ventiduenne Paola Egonu si racconta: sport, famiglia e amore. In passato la relazione con una donna l’ha etichettata omosessuale, ma Paola non ci sta: “la libertà è la massima espressione di ciò che sono.”

Paola Egonu pallavolista italiana
Profilo Instagram di Paola Egonu

Talentuosissima, bellissima e scatenatissima, Paola Egonu, classe ’98 è stata scelta come portabandiera all’apertura dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Nata a Cittadella, in provincia di Padova, da genitori di nazionalità nigeriana, Paola 1,89 di altezza, è una pallavolista della Nazionale Azzurra femminile, partita cinque giorni fa dall’aeroporto di Fiumicino per raggiungere la capitale del Giappone, pronta e carica per questa nuova avventura.

Non appena atterrato, Giovanni Malagò, Presidente del CONI, ha chiamato l’atleta per annunciarle la bella notizia. Notizia che ha fatto emozionare Paola: “appena il presidente Malagò me l’ha detto mi sono emozionata molto” e al pensiero di rappresentare tutti gli atleti e soprattutto l’Italia ha aggiunto “sono contenta, è una grossa responsabilità“. In un’intervista di maggio, al Corriere della Sera, Paola si è raccontata e tra le storie sull’affetto per la sua famiglia, le sue amicizie, la sua indole scatenata e libera, ha parlato anche della possibilità di ricoprire, appunto, il ruolo di portabandiera. Fantasticando su questo desiderio aveva detto: “l’ignoranza e certe cose del passato hanno bisogno di un taglio netto. Sono pronta: io, di colore, italiana e la bandiera. Facciamo questa rivoluzione!

La famiglia, l’amore e la libertà

Sempre durante un’intervista, Paola Egonu ha raccontato del rapporto con la sua famiglia per cui nutre profonda ammirazione e rispetto: “i miei genitori erano giovanissimi quando hanno deciso di partire dalla Nigeria per ricostruirsi una vita da zero in Italia” racconta l’azzurra, “una scelta di sopravvivenza per aiutare la loro famiglia, questo mi dimostra il coraggio che hanno avuto.” Un coraggio che Paola sta mostrando nella sua vita da atleta, non fermandosi mai, rimanendo determinata. In campo e nella vita, come all’università, dove Paola ammette di essere una perfezionista e di voler essere sempre preparata al cento per cento.

 

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Al Corriere l’opposto della Nazionale Italiana ha raccontato di essersi innamorata di una donna in passato. Non ha mai rimpianto la scelta di ammettere pubblicamente il suo amore, per fortuna, e quando l’hanno etichettata lesbica per questa sua confessione, lei ha risposto che “non funziona così“. Non che Paola pensi che l’essere etichettata omosessuale sia sbagliato, ma la ventiduenne ha un’idea molto diversa sulla sua sessualità e sulla sua vita, che si basa tutta sulla libertà di espressione. “Mi ero innamorata di una collega, ma non significa che non potrei innamorami di un ragazzo, o di un’altra donna. Io sono una pazza che si innamora a prima vista! Non sto lì a pensarci, parto come un treno” e ammette sorridente “ricevo anche due di picche, grandi batoste. Ma vivo sempre al cento per cento, senza rimorsi“. Paola sembra essere la scelta perfetta per rappresentare tutta Italia alle Olimpiadi di Tokyo 2020, non possiamo altro che aspettare di vedere la sua trionfale sfilata con la bandiera e augurarle un grande in bocca al lupo.

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