Benno gioca la sua partita per fare meno carcere possibile: “Non era lucido”, dicono gli psichiatri

0
94
Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Fanpage

Si torna a parlare del duplice omicidio dei genitori di Benno Neumair, uccisi per mano dello stesso figlio. Ora si tratterà di capire se il 30enne era nel pieno delle sue facoltà mentali quando ha tolto la vita ai genitori.

benno neumair perizia

La perizia psichiatrica sul trentenne Benno Neumair – responsabile della morte dei suoi genitori, Peter Neumair e Laura Perselli – ha dato un esito che ha lasciato molte perplessità. Il giovane è stato ritenuto seminfermo mentalmente quando ha ucciso il padre. Tuttavia Benno, sarebbe stato, invece, lucido e ponderato nell’uccidere la madre Laura sebbene i due omicidi siano avvenuti a breve distanza di tempo l’uno dall’altro. Questa è la conclusione cui sono giunti i periti, ma non trova approvazione nei consulenti della Procura e della Parte Civile. Questi ultimi sostengono la piena imputabilità di Benno Neumair per entrambi gli omicidi. Una perizia simile potrebbe rappresentare un vero e proprio assist per i legali della Difesa: Benno, in quanto non pienamente consapevole nel togliere la vita ad una delle due sue vittime, si eviterebbe così la condanna all’ergastolo per il duplice delitto.

Lo scopo della perizia era capire la lucidità mentale di Benno, l’eventuale pericolosità del 30enne ma anche la possibilità, per lui, di partecipare in modo cosciente al processo a suo carico. Restano diversi punti oscuri in tutta la storia. Tutti i periti sono stati concordi nel riconoscere in Benno la figura di un mentitore. Sorge quindi il lecito sospetto che l’elemento scatenante dell’ira del 30enne – cioè la richiesta di denaro da parte di Peter giunta di soprassalto al giovane mentre dormiva – potrebbe non essere mai avvenuta, ed essere frutto di menzogna. Benno ha raccontato di essere stato svegliato dal padre che gli avrebbe chiesto in modo aggressivo i suoi soldi e a quel punto sarebbe iniziata una discussione in cui sarebbe stato accecato dalla rabbia e avrebbe agito annebbiato dal suo stato d’animo, in quel momento, confuso. A ciò bisogna aggiungere la personalità narcisistica di Benno, ossessionato dall’aspetto fisico, dalla forma, dall’allenamento al punto da arrivare a prendere sostanze che potrebbero aver alterato stato mentale e  livelli di aggressività. Secondo i periti Benno avrebbe reagito d’impeto ad una situazione per lui psicologicamente troppo stressante. La sorella Madè ha smentito questa ipotesi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui