I calciatori s’inginocchieranno per rispetto del Belgio che ha deciso di farlo, dice la Federazione

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Fonti ed evidenze: Gazzetta, Huffington Post

Ancora polemiche sulla scelta degli Azzurri di non inginocchiarsi per la causa “Black lives matters” a meno che non lo facciano anche gli avversari.

 

Gli Europei 2021 passeranno alla storia come quelli che hanno sollevato più polemiche non per i goals mancati o i rigori ingiusti ma per questioni che con il calcio c’entrano ben poco. Non cessano, infatti le polemiche, sulla scelta degli Azzurri di inginocchiarsi per la causa “Black Lives Matter” se e solo se lo faranno anche gli avversari con cui si scontreranno di volta in volta. E così come non si sono inginocchiati prima del match contro l’Austria così, parrebbe, che questa volta s’inginocchieranno prima di scontrarsi con il Belgio poiché la nazionale belga lo avrebbe sempre fatto. Giorgio Chiellini – il capitano – ha ribadito la linea della squadra: se gli avversari s’inginocchieranno allora anche gli Azzurri lo faranno. Parole confermate dal responsabile della comunicazione della Figc – Federazione italiana giuoco calcio – Paolo Corbi: “La scelta è quella d’inginocchiarsi per rispetto di chi lo farà.  Come ha spiegato Chiellini, la squadra si inginocchierà per solidarietà con gli avversari, non per la campagna in sé (Black Lives Matter, ndr), che non condividiamo. I giocatori austriaci non si sono inginocchiati e i nostri sono rimasti in piedi. Se quelli del Belgio lo faranno, anche i nostri saranno solidali con loro”.

Michele Serra – nella sua rubrica l’Amaca – ha ben evidenziato il paradosso: gli Azzurri s’inginocchieranno non perché lo vogliono davvero ma unicamente perché devono. Ma inginocchiarsi ha senso solo se il gesto in questione è vero, sincero, fuori dal conformismo. Altrimenti il rischio che si corre è di svilirlo: o ci si inginocchia per dare un segnale forte contro il razzismo oppure non ci s’inginocchia affatto. Ma – sottolinea Serra – l’Italia ha trovato una terza via:  scaricare sull’altro la responsabilità di decidere per se stessi. Un po’ come dire: “inginocchiati tu che m’inginocchio anche io“. Serra – a cui bisogna riconoscere coerenza e onestà intellettuale – conclude: “Io m’inginocchio perché voglio farlo, non perché è obbligatorio. Fosse obbligatorio, non lo farei”.

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