Si getta a 18 anni sui binari tra Lingotto e Moncalieri. La madre: “Non ti meritavano”

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Fonti ed evidenze: Huffington Post, Messaggero, Fanpage

Un giovane di appena 18 anni, Orlando Merenda, si è tolto la vita a quanto sembra dopo episodi di bullismo. La madre è determinata a fare giustizia per la tragedia.

Orlando Merenda 28 giugno 2021 leggilo.org

Si è lanciato sui binari del treno tra Lingotto e Moncalieri a Torino Orlando Merenda, un giovane che a soli 18 anni ha deciso di mettere fine alla propria vita – a quanto sembra – in seguito ad episodi di bullismo e prevaricazione di cui è stato vittima. La morte del ragazzo ha lasciato dietro di se lo sgomento degli amici del ragazzo e soprattutto una madre furiosa e addolorata che adesso vuole a tutti i costi fare luce sulla morte del figlio: “Lui non è mai stato solo. Gli amici sono importanti, ieri ho conosciuto tutte le sue amiche“, racconta la donna, convinta che ci sia qualcosa dietro la decisione estrema di Orlando Merenda che in molte foto appare sorridente e spensierato, forse per celare il dolore delle prepotenze subite.

Sia la madre che gli inquirenti sono convinti che il 18enne sarebbe stato bersagliato da insulti omofobi sia nella vita reale che sui social: “Non era depresso, era oppresso. Mi ha detto senza fare i nomi che delle persone mettevano in dubbio la sua omosessualità”, ricorda la madre desiderosa di giustizia per il ragazzo. A quanto pare, le prepotenze non si sarebbero fermate neppure dopo la tragica fine del ragazzo. Qualcuno avrebbe trovato la sfrontatezza per scrivere sulla sua pagina Instagram: “Morte ai gay”anche dopo la notizia ufficiale del suicidio del giovane. Un odio immotivato e martellante che potrebbe aver spinto Orlando Merenda al gesto estremo, nel tentativo di mettere a tacere per sempre tutti quegli insulti. La madre si dice determinata a combattere affinché chi ha ferito il figlio paghi per le sue azioni: “Chiedo verità. E giustizia. Sei morto da martire. Ma nessuno meritava la tua vita. Sarà fatta giustizia”, dice la donna. Un episodio tragico che viene alla luce proprio mentre infuriano le polemiche tra chi è favorevole e chi contrario al DDL Zan, un decreto legge che dovrebbe teoricamente prevenire episodi di bullismo ed omofobia di questo tipo.

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