Home Cronaca “Willy colpito con calci dal basso verso l’alto come fosse un pallone”

“Willy colpito con calci dal basso verso l’alto come fosse un pallone”

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Fonti ed evidenze: Huffington Post, Fanpage

Troppo atroce il racconto di come suo figlio è stato preso a calci e pugni, senza sosta, dai suoi aguzzini. La madre di Willy Monteiro è uscita, straziata, dall’Aula del Tribunale.

 

Un dolore che non potrà mai cicatrizzarsi. Perdere un figlio a 21 anni è già di per sé una disgrazia inspiegabile. Ma sapere che è stato preso a calci come fosse un pallone, sarebbe insopportabile per chiunque. E così la mamma di Willy Monteiro Duarte – il ragazzo di 21 anni ucciso a suon di botte nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro- ha dovuto lasciare l’aula del processo mentre il maresciallo maggiore Antonio Carella ricostruiva dettagliatamente gli attimi dell’aggressione. Lucia Monteiro Duarte non ce l’ha fatta a reggere il dolore, nonostante abbia detto più volte di voler seguire tutte le udienze. “Willy viene colpito da un calcio, cade a terra, tenta di rialzarsi e viene colpito nuovamente. Sia Belleggia che Pincarelli colpiscono Willy quando è già a terra e non può reagire. Pincarelli va a colpire con dei pugni Willy. Belleggia sferra un calcio come se colpisse pallone, dal basso verso l’alto”. – queste le parole del comandante. Così è morto Willy: sotto i calci di quattro ragazzi grossi il doppio di lui che lo hanno colpito senza sosta per più di un minuto.

 Collegati dal carcere i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, in aula Francesco Belleggia.  L’aggressione costata la vita a Willy Monteiro Duarte  è stata un’ azione fulminea, veloce e molto aggressiva. Carella ha proseguito nella ricostruzione di quanto accaduto la sera della tragedia puntualizzando che tutti i 4  imputati erano sul luogo dei fatti e con parte attiva. L’atteggiamento di Pincarelli e Belleggia, in un primo momento,  sembrava quasi remissivo, quello di un chiarimento verbale. Ma l’arrivo dei due fratelli Bianchi cambiò la situazione  e da lì ebbe inizio il pestaggio violento di Willy che in breve lo condusse all’incoscienza e alla morte. Una fine fine sconvolgente e senza motivo al cui resoconto la madre non ha retto, trovandosi costretta ad abbandonare l’aula.

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