Gianluca, morto a 54 anni dopo AstraZeneca: “Era sano, non era mai entrato in un ospedale”, dicono la figlia e la sorella

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Corriere della Sera, Giorno

La Procura ha aperto un’inchiesta sulla morte del 54enne bresciano Gianluca Masserdotti, deceduto poco dopo aver ricevuto il vaccino anti Covid di AstraZeneca.

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Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali sono saliti di 753 unità e portano il totale a 4.256.451. Da ieri 56 morti ( con un ricalcolo di 21 morti della Puglia relativi al periodo marzo-maggio) che fanno salire le vittime a 127.418 e 2769 guariti che raggiungono quota 4.068.798. Totale persone vaccinate: 16.947.093.

I casi attualmente positivi scendono a 60.235, -2074 rispetto a ieri. I ricoverati sono 1899, -128 mentre in terapia intensiva 306 assistiti, -22 da ieri.

 Muore a 54 anni dopo AstraZeneca. La famiglia vuole chiarezza

Il numero di decessi legati al Covid ci indica che, ormai, la virulenza sta scemando. Complice il clima estivo e la campagna di vaccinazione che sta procedendo a passo spedito. Tuttavia, per alcuni, oltre ai morti per o con il Covid, non mancano anche persone spirate a seguito dell’inoculazione del vaccino. Anche se nella maggior parte dei casi – va ricordato – gli esperti hanno escluso il nesso causale tra decesso e vaccino. Un paio di settimane fa è morto Gianluca Masserdotti, 54enne bresciano. A Gianluca – nonostante l’età – era stato somministrato il siero anglo svedese di AstraZeneca, lo stesso che venne inoculato a Camilla Canepa, la 18enne genovese morta al Policlinico San Martino.

La famiglia di Gianluca Masserdotti ha richiesto l’autopsia perché – come ha spiegato la sorella Sonia – anche se nessuno potrà ridare loro indietro Gianluca – loro, quantomeno, esigono delle risposte. La donna ha spiegato: “Non vogliamo niente. Vogliamo soltanto delle risposte. Vogliamo capire perché siamo arrivati a questo punto, perché a un uomo di 54 anni è stato fatto Astrazeneca”.  La donna ha puntualizzato che il fratello ha iniziato a sentirsi male una settimana dopo il vaccino, quando gli è stato diagnosticato il trombo. È stato operato e si è risvegliato, ma poi è di nuovo peggiorato e deceduto. “L’unica cosa che continuavano a chiederci i medici è se eravamo a conoscenza del fatto che lui avesse le piastrine molto basse. Ma noi lo ignoravamo perché per me era in salute“. E la figlia del defunto ha aggiunto: “Non era mai nemmeno entrato in un ospedale, non aveva mai avuto niente“.

Al momento la Procura ha aperto un’inchiesta,  sono in corso degli accertamenti. Prima che il 54enne spirasse, i medici hanno fatto delle analisi ancora quando era in vita per verificare che non ci fossero correlazioni con il vaccino. Anche Sonia, pur avendo solo 50 anni, è stata vaccinata con AstraZeneca. A distanza di tre settimane la donna sta bene e si augura che non le capiti nulla: “Mia madre non reggerebbe di perdere un altro figlio” – ha concluso. Tuttavia, qualche giorno fa, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha nuovamente cambiato idea sulla possibilità di inoculare la seconda dose di AstraZeneca a chi ha meno di 60 anni. Nonostante il parere contrario del Comitato tecnico scientifico, il Ministro ha deciso che chi lo vorrà – previa accurata informazione e firma del consenso – potrà farsi iniettare AstraZeneca pur con meno di 60 anni.

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