Greta, uccisa sul lago di Garda “L’abbiamo scambiata per un ramo” dicono i tedeschi

0
569
Fonti ed evidenze: TGCom24, Fanpage

I turisti tedeschi accusati di aver travolto ed ucciso due persone in acqua presso il Lago di Garda si giustificano tramite il loro avvocato. Ecco cosa hanno detto.

Garda turisti 23 giugno 2021 leggilo.org
Carabinieri Brescia

Non si sarebbero accorti di nulla i due turisti tedeschi – già rimpatriati – durante la loro gita nel Lago di Garda in motoscafo: eppure, i due sono accusati di aver travolto con il loro natante due persone, Umberto Gazzella e Greta Nedrotti che stavano spostandosi a loro volta nelle acque del lago a bordo della loro barca in legno. L’impatto fatale che non ha lasciato scampo ai due ha scatenato molte polemiche soprattutto per il fatto che i due turisti indagati per il dramma del Garda non si sarebbero fermati per prestare soccorso, affrettandosi a rimpatriare. Ma prima di dare spazio a pensieri poco lusinghieri nei confronti dei due turisti – dice il loro legale – bisogna ascoltare la versione degli accusati che hanno voluto rispondere a queste accuse.

Garda vittime 23 giugno 2021 leggilo.org

Innanzitutto – a loro detta – i turisti non si sarebbero accorti della presenza dell’imbarcazione travolta nel lago di Garda: “Non si sono accorti veramente di nulla, hanno pensato di aver urtato una boa o un ramo”, spiega Guido Sola esponendo la versione dei suoi assistiti che sono indagati a piede libero per omicidio ed omissione di soccorso, due reati estremamente gravi. Alcuni testimoni che hanno assistito allo scontro tra imbarcazioni avvenuto attorno alle 23 riferiscono che i due si sarebbero allontanati dalla scena del dramma senza minimamente fermarsi: “Abbiamo sentito un botto. Eravamo a bordo piscina e guardavamo il lago vedendo la macchia scura che era la barchetta e che a volte veniva illuminata dal faro di una discoteca dall’altra sponda del Garda. Intanto il motoscafo sfrecciava senza nemmeno rallentare“, la versione di due passanti che dalla riva hanno visto alcune fasi della tragedia. L’avvocato attribuisce però i mancati soccorsi al buio che avrebbe impedito ai due turisti di capire cosa fosse successo e di vedere la barca prima dello scontro: “Non avevano nemmeno saputo della morte di due persone. Ho dovuto dirglielo io domenica“, conclude il legale. Le indagini dovranno stabilire se questa versione sia realistica o meno.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui