Anna, abbandonata morta sulla strada: dopo due anni hanno compreso che è stata uccisa

0
325
Fonti ed evidenze: Fanpage, PalermoToday

Dopo due anni dalla morte, a Palermo, di Anna Alexandra Hrynkiewicz, gli inquirenti hanno fatto scattare l’arresto per Carlo Di Liberto, compagno della vittima. 

A due anni dalla morte, ecco l’attesa svolta nel caso legato alla morte di Anna Alexandra Hrynkiewicz, la donna di 45 anni di origini polacche il cui corpo privo di vita era stato ritrovato il 9 maggio del 2019 su un marciapiede di via Settembrini, a Palermo. Nella giornata di ieri su indicazione della Procura del capoluogo siciliano, è stato arrestato con l’accusa di omicidio Carlo Di Liberto, quarantacinquenne ex compagno della vittima.

Sul fatto che Anna fosse rimasta vittima di un brutale omicidio i dubbi erano stati pochi sin dall’inizio: il suo cadavere era riverso a terra, segnato da una profonda ferita alla testa inferta con un corpo contundente, come aveva subito confermato la perizia del medico legale. Il luogo del ritrovamento era adiacente all’ingresso della casa in cui Anna viveva con Di Liberto.

Quel 9 maggio, a segnalare la presenza di un cadavere erano stati alcuni passanti, che avevano notato la donna stesa sul marciapiede. Il suo corpo era stato trasferito all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo per l’autopsia, dopo la quale era subentrato il dubbio che la donna potesse essere morta a causa di un infarto: la vistosa ferita alla testa  manteneva vivi i dubbi degli investigatori.

Nel corso dell’inchiesta gli agenti della Squadra Mobile sarebbero riusciti a risalire e ad accertare numerosi episodi di violenze ed aggressioni da parte del convivente. Di Liberto e la compagna litigavano spesso. E secondo le ricostruzioni investigative, anche la mattina di quel tragico 9 maggio, i due avevano discusso aspramente: probabile che la lite fosse iniziata in casa per proseguire in strada dove Di Liberto avrebbe colpito la donna alla testa lasciandola priva di sensi sul marciapiede.

Decisive nel corso dell’inchiesta anche le testimonianze di alcuni vicini di casa, che hanno riferito agli agenti di aver avuto diversi contrasti con Di Liberto, in alcuni casi sfociati in querele incrociate. Secondo chi indaga l’uomo avrebbe anche danneggiato e dato alle fiamme alcune auto parcheggiate sotto casa nel periodo compreso tra agosto e settembre del 2018. Di Liberto è stato arrestato e condotto nel carcere Lorusso di Pagliarelli.

Il caso di Anna rappresenta l’ennesimo episodio di violenze all’interno di una coppia: soltanto pochi mesi fa, nel febbraio scorso, il caso di Clara Ceccarelli, a Genova.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui