Una follia vaccinare Camilla con AstraZeneca, dice Crisanti

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, La7, Fatto Quotidiano

In seguito alla morte della 18enne genovese Camilla Canepa, riemergono prepotentemente i dubbi e le polemiche circa la sicurezza del vaccino di AstraZeneca. A dire la sua interviene il microbiologo Andrea Crisanti che fa rivelazioni piuttosto forti in merito.

astrazeneca crisanti
Getty Immages/Carl Court

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali sono saliti di 1723 unità e portano il totale a 4.243.482. Da ieri 52 morti che fanno salire le vittime a 126.976 e 4500 guariti che raggiungono quota 3.954.097. Totale persone vaccinate: 13.872.344.

I casi attualmente positivi scendono a 162.409, -2830 rispetto a ieri. I ricoverati sono 3655, -221 mentre in terapia intensiva 574 assistiti, -23 da ieri.

AstraZeneca ai giovani? Per smaltire le dosi inutilizzate, dice Crisanti

La situazione epidemiologica, indubbiamente, migliora di giorno in giorno tanto che da lunedì altre Regioni passeranno in zona bianca. Anche i morti, da settimane, scendono visibilmente. Ma in questi ultimi giorni c’è un decesso che, più degli altri, fa discutere: quello della giovanissima Camilla Canepa, la ragazza di 18 anni morta due giorni fa al Policlinico San Martino. Camilla il 25 maggio era stata vaccinata con il siero anglo svedese di AstraZeneca. Infatti, nonostante l’Agenzia europea per il Farmaco – EMA – avesse consigliato tale vaccino solo per persone con più di 60 anni, il Ministro della Salute Roberto Speranza congiuntamente al commissario per l’Emergenza Covid, il generale Francesco Figliuolo, avevano deciso di non seguire alla lettera le indicazioni e di somministrarlo anche a persone più giovani. Ma la morte di Camilla Canepa ha rimesso tutto in discussione e, infatti, da ieri il Comitato tecnico scientifico ha vietato la somministrazione di AstraZeneca a soggetti under 60.

Sulla questione è intervenuto il professor Andrea Crisanti, microbiologo dell’Università di Padova. Crianti ospite della trasmissione Otto e mezzo su La7 – ha specificato: “Open Day per i ragazzi col vaccino Astrazeneca? Sono state disattese quelle che erano le indicazioni originarie del Cts, e cioè che quel vaccino andava somministrato preferibilmente agli over 60. ‘Preferibilmente’ significa che in mancanza di alternative si poteva usare Astrazeneca, ma, siccome le alternative c’erano, e cioè Pfizer e Moderna, è stato sbagliato utilizzare quel vaccino“. Inoltre, c’è da aggiungere, che Camilla soffriva di un importante difetto della coagulazione e seguiva anche una terapia con ormoni. Pertanto – rimarca lo scienziato – era una persona che, in ogni caso, non doveva ricevere il vaccino Astrazeneca.
Il professore si lancia poi in affermazioni piuttosto forti circa l’utilizzo del farmaco anglo svedese nel nostro Paese. Perché utilizzarlo su soggetti con meno di 60 anni e disattendere le indicazioni dell’EMA? La risposta dell’esperto lascia perplessi: “Il rapporto costo-benefici è a sfavore. C’è però un problema di carattere sociale: senza la vaccinazione dei giovani non si raggiunge l’immunità di gregge. Allora diciamo la verità: sono stati vaccinati i giovani perché c’era una montagna di dosi di Astrazeneca non utilizzate e perché senza i giovani non si raggiunge l’immunità di gregge. La verità pura e semplice è questa. E per fare questo si sono disattese tutte le indicazioni, mettendo in pericolo la salute delle persone“. Decisamente un’inversione “a U” quella del microbiologo patavino. Solo poco tempo fa, biasimando la decisione di sospendere momentaneamente la somministrazione del vaccino di Oxford, Crisanti sosteneva che prendere l’aereo è cento volte più rischioso di AstraZeneca

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