Incidente a Milano, si cerca la persona che ha dato il suv ad un ragazzo di soli vent’anni

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Fonti ed evidenze: Giorno, MilanoToday

Proseguono le indagini sulla morte di Idris El Sawah, morto domenica in un incidente alla guida di una BMW di cui non si conosce il proprietario. 

idris el sawah bmw

E’ prevista per oggi l’autopsia sul corpo di Idris El Sawah, il giovane morto nella serata di domenica a Milano, dopo un tremendo incidente stradale mentre era alla guida di una Bmw X5. Se la dinamica dello schianto è tragicamente nota – con il veicolo su cui viaggiava Idris che ha impattato lo spartitraffico centrale finendo per ribaltarsi più volte, senza per fortuna coinvolgere altri mezzi – rimane da chiarire come sia stato possibile che un ragazzo così giovane fosse alla guida di un’auto tanto potente, non di sua proprietà.

Idris aveva preso la patente soltanto una settimana prima e il suv che guidava al momento dell’incidente non apparteneva né a lui, né ad altri membri della sua famiglia. D’altra parte, appare difficile pensare che il giovane avesse rubato l’auto, visto che nel momento in cui sono intervenuti i soccorritori e le Forze dell’Ordine hanno effettuato i rilievi del caso, le chiavi erano risultate inserite nel quadro di accensione. Ma allora, a chi apparteneva l’auto? E perché era stata affidata a Idris?

E’ su queste domande che si interrogano gli inquirenti, con gli agenti del Radiomobile della Polizia Locale che stanno cercando di raccogliere informazioni utili a chiarire un quadro tutt’altro che comprensibile. Sull’indagine vige il più stretto riserbo: al momento non è noto se, attraverso la targa, gli investigatori siano riusciti ad entrare in contatto con il titolare dell’auto o, comunque, con chi ha deciso di affidarla a Idris. Quel che è certo è che informazioni di questo tipo potrebbero risultare decisive in vista di un probabile strascico legale collegato a cause civili, anche considerando il fatto che – sulla base di quanto dispone il Codice della Strada – un ragazzo così giovane non avrebbe dovuto essere alla guida di un mezzo tanto potente, avendo ottenuto la patente da meno di un anno.

Al mistero legato all’auto, si lega poi quello relativo al cellulare di Idris: secondo alcuni testimoni, lo smartphone del ragazzo sarebbe stato visto sull’asfalto subito dopo lo schianto, eppure i familiari del ragazzo hanno fatto sapere di averlo ricevuto – distrutto – soltanto diverse ore dopo, quando si trovavano in ospedale.

Il dispositivo è stato posto sotto sequestro dagli inquirenti, che cercheranno di riattivarlo per analizzarne il contenuto nella speranza di risalire a messaggi o contatti che possano favorire le indagini: probabile che nello smartphone vi sia traccia di chi abbia deciso di consegnare l’auto a Idris.

 

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