Torino, venticinquenne sgozzato in casa sua: nessuno capisce come sia potuto accadere

0
272
Fonti ed evidenze: Stampa, Fanpage

Terribile omicidio a Torino, dove un uomo di 25 anni è stato sgozzato nella sua casa di Corso Francia in circostanze ancora ignote. 

Orrore a Torino, dove nella notte un brutale omicidio è stato commesso all’interno di un appartamento situato al terzo piano di una palazzina di Corso Francia 95. L’allarme è stato lanciato dal coinquilino della vittima che, rientrando a casa dopo il lavoro, ha ritrovato il cadavere del convivente, contattando immediatamente i soccorritori del 118 e la Polizia. Il personale sanitario accorso sul posto non ha potuto far altro che constatare la morte dell’uomo, un ragazzo di origini bengalesi di 25 anni di nome Mohamed Ibrahim.

Le informazioni a disposizione non aiutano, al momento, a fare chiarezza sul mistero del brutale omicidio. Il medico legale, convocato d’urgenza sul luogo del delitto, ha riscontrato una vistosa ferita sul collo della vittima, quasi certamente conseguenza di un corpo inferto al venticinquenne con un’arma da taglio. Il giovane, che lavorava come lavapiatti, sarebbe stato sgozzato: non è escluso che l’omicidio possa essere avvenuto come conseguenza di un tentativo di rapina finito male. A chiarire dinamica e cause dell’omicidio, cercando di risalire all’assassino, saranno le indagini, che potrebbero conoscere importanti novità dalle verifiche – già predisposte dalla Procura – dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.

In generale, gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, anche se le informazioni raccolte su Mohamed non lasciano pensare a moventi specifici: tutte le persone interpellate parlano di lui come di “un grandissimo lavoratore“, che trascorreva gran parte del proprio tempo al ristorante di Collegno presso cui era stato assunto. Mai un problema con la giustizia, né una lite con qualcuno. Un quadro che rende, se possibile, ancor più complesso il lavoro delle Forze dell’Ordine.

Ieri Mohamed non aveva lavorato; per questo gli inquirenti sono ora impegnati nel tentativo di ricostruire gli ultimi spostamenti e le attività delle ultime ore di vita: si cerca di capire se il venticinquenne possa aver incontrato qualcuno, magari proprio ricevendolo in casa. Quel che è certo è che l’omicidio è stato commesso dopo le 19, visto che fino a quell’ora il coinquilino era rimasto in casa prima di andare a lavoro. Probabile che la sua morte risalga a un orario non particolarmente avanzato nella serata: le Forze dell’Ordine, una volta entrate nell’appartamento, hanno trovato una pentola d’acqua ancora sul fuoco.

Una vicenda sulla quale dovrà farsi chiarezza e che accade a Torino, a poche settimane dalla morte di Vincenzo Rossi, ucciso nella propria abitazione all’inizio di aprile, sempre nel capoluogo piemontese.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui