Giulia, giovanissima, giù da un ponte: prima di quel volo migliaia di foto che la ritraevano in rapporti intimi

0
746
Fonti ed evidenze: Giornale, Fanpage

La famiglia di Giulia Di Sabatino chiede verità per la morte della ragazza: decisive potrebbero essere le foto hard rinvenute sui dispositivi informatici di Francesco Giuseppe Totaro. 

giulia di sabatino foto hard
Giulia Di Sabatino/Facebook

Fare chiarezza fino in fondo sulla morte di Giulia Di Sabatino. E’ questo che chiede la famiglia della ragazza, volata già da un ponte lungo l’autostrada A14 a Tortoreto, in provincia di Teramo, il primo settembre del 2015. Troppi gli aspetti poco chiari nell’indagine svolta dopo la tragedia, troppe le cose che non tornano per accontentarsi dell’ipotesi di suicidio formulata sin dalle primissime battute dell’inchiesta. Per queste ragioni, la famiglia di Giulia chiederà la riapertura del caso. I familiari della ragazza – gli unici che si sono costituiti parte civile nel processo in corso – non intendono rassegnarsi: sono certi che la giovane non si sia suicidata. Qualcuno, secondo loro, l’ha uccisa.

Dopo il ritrovamento del corpo di Giulia, martoriato dai colpi subiti dalle auto in transito lungo l’autostrada, furono indagati con l’accusa di istigazione al suicidio Francesco Giuseppe Totaro e altre due persone: le loro posizioni, però, furono dopo qualche tempo archiviate, con il solo Totaro che risulta tuttora coinvolto nel processo – in corso presso il Tribunale di Teramo – per induzione alla prostituzione minorile e pornografia minorile.

Attraverso il lavoro di una squadra di periti informatici nominati dalla famiglia Di Sabatino, infatti, dal cellulare della ragazza era stato estratto un gran numero di foto, video e file di varia natura, alcuni dei quali dal contenuto esplicitamente pornografico. Ora i giudici dovranno stabilire se alcune di queste immagini – ritrovate anche nei dispositivi informatici dell’uomo – possano avere a che fare con la tragica morte di Giulia. In totale, si tratta di oltre 134 mila file che Totaro aveva cancellato, tra i quali comparivano anche numerosi video di rapporti sessuali tra l’indagato e la ragazza.

Ma la posizione di Totaro pare destinata ad aggravarsi anche per via delle deposizioni di alcune amiche e di una cugina di Giulia – all’epoca dei fatti minorenni – che hanno iniziato a raccontare ai giudici il loro rapporto con l’uomo, che – secondo la loro versione – avrebbe chiesto loro di consegnargli delle foto hot. “Giuseppe aveva una natura disturbata che ogni tanto veniva fuori e per questo ho voluto chiudere con lui”, ha detto una delle ragazze.

Un giro di relazioni poco chiare – basate sui rapporti erotici – su cui ora i giudici cercheranno di fare piena luce, anche al fine di riconsiderare eventuali responsabilità relative alla morte di Giulia. Quel che appare certo è che Totaro avrebbe attirato l’attenzione delle ragazze con regali, feste, giri in barca e soldi: la cugina di Giulia avrebbe confessato di aver saputo da un’amica che Totaro era disposto a pagare anche mille euro per un rapporto sessuale. Elementi che, inevitabilmente, finiranno per entrare nel processo attualmente in corso.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui