Maddalena, morta dopo il vaccino Pfizer era “sana e senza patologie pregresse”

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Fonti ed evidenze: Ansa, Giorno

Si attendono i risultati dell’autopsia sul corpo di Maria Maddalena Pecchi, la settantaquattrenne morta in provincia di Lodi tre ore dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino Pfizer.

morta dopo pfizer
Emanuele Cremaschi/Getty Images/Archivio

Grande attenzione attorno al caso di Maria Maddalena Pecchi, la donna di 74 anni morta nel pomeriggio di martedì 18 maggio, in casa sua, tre ore dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino anti-Covid Pfizer nell’hub vaccinale di Sant’Angelo Lodigiano, in provincia di Lodi. Il decesso ha nuovamente scatenato dubbi e incertezze sulla piena sicurezza dei trattamenti vaccinali messi a punto – nel giro di pochi mesi – per contrastare la pandemia di Coronavirus.

Del caso della signora Pecchi ha voluto parlare anche Giovanni Cesari, sindaco di San Colombano al Lambro e tra le primissime persone ad essere informate della tragedia. “Una persona sana e senza patologie pregresse“, ha dichiarato il primo cittadino. “La sua morte ha lasciato tutti senza parole“, ha aggiunto Cesari. Dello stesso avviso la famiglia della vittima, che ora vuole fare piena luce sulle cause del decesso della donna. Per questo, sul corpo della signora è stata disposta immediatamente l’autopsia, che si terrà nell’istituto di Medicina Legale di Pavia, come confermato ancora dal sindaco: “Sono vicino alla famiglia che sta vivendo questo forte dolore. Conoscevo personalmente la signora e conosco suo marito. Lei era una persona in salute, per questo la sua scomparsa è stata davvero inaspettata e ci lascia senza parole. So che la famiglia ha deciso di chiudersi nel silenzio assoluto, almeno fino a quando non arriveranno le risposte dall’autopsia

Secondo le informazioni attualmente disponibili, l’ipotesi prevalente prevede in questo momento che la morte della signora Pecchi sia stata causata da un infarto, o comunque da un problema di natura cardiaca. Certo che la coincidenza con la somministrazione della seconda dose di vaccino crea qualche sospetto: in questo, come in casi precedenti, sarà quindi utile accertare le cause del malore, arrivato in maniera del tutto improvvisa. La donna, infatti, non risultava affetta da patologie degne di nota.

Il decesso è avvenuto poco dopo le 13:30 di martedì: inutile l’arrivo dei soccorritori del 118, che hanno tentato di rianimare la signora praticando un massaggio cardiaco. Ma era troppo tardi.

Come previsto in casi di questo tipo, è stato attivato un protocollo di sicurezza: data l’assenza di elementi che permettano di collegare con certezza la morte della donna alla somministrazione del vaccino – al di là della vicinanza temporale – la polizia mortuaria ha chiesto un accertamento diagnostico ulteriore volto a chiarire le cause effettive del decesso.

 

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