Nicolò, diceva che voleva diventato ricco e andare in pensione a 45 anni. Ha avuto un incidente a 26

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Fonti ed evidenze: Fanpage, BresciaToday

Nicolò Grillo è morto a 26 dopo aver lottato per due giorni in ospedale: era stato ricoverato a causa di un grave incidente in moto. 

Due giorni in bilico tra la vita e la morte. Quarantotto ore in cui Nicolò Grillo – un ragazzo di 26 anni di Seregno, in Provincia di Monza Brianza – ha combattuto per resistere dopo un grave incidente stradale. Poi, purtroppo, il drammatico epilogo: Nicolò non ce l’ha fatta. Lo scontro che gli è costato la vita è avvenuto a Corteno Golgi, Comune in Provincia di Brescia: lì il ventiseienne stava transitando in sella alla sua moto lungo la strada Statale 39 insieme ad un gruppo di amici motociclisti. Improvvisamente, all’altezza di una curva, Nicolò è caduto rovinosamente sull’asfalto, forse nel tentativo di schivare un’autovettura che sopraggiungeva nel senso di marcia opposto.

La gravità delle sue condizioni è apparsa chiara sin dai primissimi istanti, tanto che i soccorritori del 118 arrivati sul posto dopo una telefonata, hanno deciso di ricorrere ad un trasferimento d’urgenza in elicottero verso l’ospedale di Sondrio: qui, i medici hanno riscontrato un grave trauma cranico e la frattura del femore. Era l’inizio della battaglia che, due giorni dopo, Nicolò avrebbe perso.

La sua scomparsa ha gettato nello sconforto amici e familiari. Alice, la sorella del ragazzo, ha condiviso sulla propria pagina Facebook un ricordo del fratello – appassionato di motociclismo – da una rivista del settore, scritto da un amico ed ex collega di Nicolò ai tempo dell’Università Cattolica di Milano. Lì, il ventiseienne si era laureato con grande soddisfazione, tanto che lo scatto che lo ritrae, sorridente, con la corona d’alloro sulla testa non appena concluso il percorso di studi è ancora l’immagine del suo profilo Facebook.

Chiunque abbia avuto l’onore di conoscerlo in questi giorni versa una lacrima per lui“, ha scritto un’amica del ragazzo, che lascia, oltre alla sorella, i genitori, la nonna e la fidanzata, e tanti altri parenti e amici. Una folla di persone testimoniata anche dalla importante partecipazione riscontrata al suo funerale, nella basilica di San Giuseppe, a Seregno. La chiesa, cui gli accessi erano limitati dalle normative anti-Covid, piena; e tanta gente a riempire il sagrato, per dare l’ultimo saluto a Nicolò.

Ciao Nico“, il messaggio scritto sulle targhe delle moto che – appostate fuori dalla chiesa – hanno rombato per l’ultima volta in suo onore. “Le parole non servono, il silenzio è mille volte più potente, squarcia e lascia tutto aperto“, dice il sacerdote che officia le esequie. “Hai sempre fatto la differenza, in tutto, eri ossigeno, ricordo che volevamo diventare ricchi e andare in pensione a 45 anni. Sarebbe stato meglio restare poveri ma invecchiare insieme“, racconta, tra le lacrime, un amico.

 

 

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