La ragazza ci stava, dice Grillo, e i genitori manifestano tutto il loro sdegno

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I genitori della ragazza che ha denunciato le violenze subite anche da parte del figlio di Beppe Grillo si sono fatti sentire attraverso il loro legale all’Adnkronos: ecco che cosa hanno detto.

Beppe Grillo genitori

Sono usciti allo scoperto i genitori della ragazza italo-svedese che due anni fa ha denunciato lo stupro di gruppo subito da quattro ragazzi genovesi, tra cui anche il figlio di Beppe Grillo. Dopo il video che il politico pentastellato ha pubblicato sui social a difesa del figlio Ciro creando scalpore, le reazioni della famiglia della ragazza sono state forti. “Siamo distrutti“, fanno sapere i genitori tramite la voce del legale della famiglia, Giulia Bongiorno. “Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante“, fanno sapere i parenti della 22enne.

Le parole scandalo di Beppe Grillo

Le loro parole si sono rese necessarie  dopo la pubblicazione sui social da parte di Beppe Grillo del video che tanto sta facendo parlare. Nella clip che ha indignato i social, Grillo, con toni tutt’altro che diplomatici, difende a spada tratta il figlio. Ma lo fa in un modo che è poco rispettoso nei confronti della ragazza e della sua famiglia. “Perché non li avete ancora arrestati? Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c’è stato niente, perché chi viene stuprato e fa una denuncia dopo 8 giorni vi è sembrato strano“, afferma. Il comico ha continuato cercando di sminuire il gesto dei quattro ragazzi, riducendolo ad un momento di divertimento: “ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande e saltellano con il pisello, così, perché sono quattro cog***ni“.

 

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Cercare di trascinare la vittima sul banco degli imputati, cercare di sminuire e ridicolizzare il dolore, la disperazione e l’angoscia della vittima e dei suoi cari sono strategie misere e già viste, che non hanno nemmeno il pregio dell’inedito“, ha risposto la famiglia, che dopo due anni di lotte ancora non ha ricevuto una risposta sul piano legale a tutta la vicenda.

Sul caso sta indagando la Procura di Tempio Pausania e le accuse rivolte a Ciro Grillo e ad altri tre suoi amici sono molto gravi. La ragazza secondo l’accusa sarebbe stata costretta nella notte tra il 15 e il 16 luglio 2019 a bere mezza bottiglia di vodka mentre veniva afferrata per la testa e successivamente obbligata ad avere rapporti sessuali in camera da letto e nella doccia con i quattro ragazzi che si sono approfittati delle sue condizioni di inferiorità fisica e psicologica.

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