Rimini, donna di 83 anni guarisce dal Covid senza ricovero. Muore tre ore dopo il Pfizer

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Corriere Romagna

Accade a Rimini. Un’anziana signora di 83 anni è deceduta tre ore dopo aver ricevuto il vaccino Pfizer. La donna era guarita dal Covid.

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Getty Immages/Octavio Passos

Sopravvissuta al Covid ma deceduta a seguito del vaccino creato per tutelare dal virus. Sembra un paradosso ma è quello che è accaduto a Rimini. Una signora di 83 anni  è morta appena tre ore dopo aver ricevuto il vaccino anti Covid di Pfizer. Per la precisione a mezzogiorno l’iniezione e alle 14.50 il decesso. L’anziana, residente in una casa di riposo in Valconca,  il primo di dicembre era risultata positiva al Coronavirus. Tuttavia, a differenza di molti altri coetanei, l’83enne aveva riportato pochi sintomi ed era guarita senza neppure necessità di ricovero ospedaliero. Ventuno giorni dopo era uscita dall’isolamento senza essere stata sottoposta a tampone molecolare.

Nonostante la donna avesse già contratto il virus e, dunque, avesse sviluppato gli anticorpi, è stata ugualmente sottoposta alla vaccinazione il 15 gennaio, a meno di un mese di distanza dalla guarigione. E solo tre ore dopo aver ricevuto il Pfizer, la donna è venuta a  mancare per ragioni che i medici ancora non sono riusciti ad individuare. La donna soffriva di patologie pregresse e, pertanto, è possibile che non vi sia alcun nesso causale tra decesso e inoculazione del vaccino. Tuttavia non è neppure da escludere questa terribile ipotesi. Il figlio, un 47enne che vive in provincia di Rimini, ha spiegato di aver già presentato un esposto in Procura con l’ assistenza legale dell’avvocato Luca Greco. L’uomo non si dà pace. Vuole che venga fatta luce sulla morte improvvisa della madre: “Non posso ancora comprendere come, nonostante le tante patologie, mia madre abbia resistito al Covid e sia invece stata  verosimilmente condotta alla morta dalla somministrazione del vaccino che avrebbe dovuto salvarla“.

Specialmente, esige che venga chiarito il perché della vaccinazione a meno di un mese di distanza dalla guarigione dal Covid. Lo stesso professor Massimo Galli – direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano – uno dei più ferventi sostenitori del vaccino anti Covid ha più volte puntualizzato che non vi è necessità di somministrare il siero a chi ha già avuto il virus. Soprattutto appare un controsenso vaccinare chi ha già gli anticorpi vista la scarsità di dosi e i milioni di ultraottantenni ancora in lista di attesa.

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