Rita muore a soli 27 anni. Per i medici, la colpa è delle misure di distanziamento sociale

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Fanpage

Una giovane di nome Rita Caccioppoli a soli 27 anni è morta per la depressione, a detta dei medici che l’hanno seguita. I genitori hanno presentato una denuncia.

Rita Cacioppoli 12 aprile 2021 leggilo.org

Sarebbe stata una grave depressione a debilitare ed uccidere Rita Caccioppoli, 27enne campana deceduta presso l’Ospedale del mare di Napoli il 6 aprile 2021. I genitori disperati ed infuriati hanno ora annunciato l’intenzione di presentare una denuncia per quanto è successo alla loro figlia nella struttura sanitaria. L’episodio è stato raccontato dallo psichiatra che ha preso in cura la ragazza da febbraio, mese in cui la giovane ha iniziato ad accusare un malessere che non si riallacciava a nessuna patologia conosciuta: “Aveva fame, mangiava ma non riusciva a trattenere il cibo nello stomaco”, racconta lo specialista che dopo aver escluso fortemente qualsiasi disturbo alimentare di natura fisica o psicologica, ha consigliato ai genitori di Rita Caccioppoli di portare la figlia in ospedale, sperando che un ricovero potesse svelare le cause del malessere.

Ma la ragazza ha iniziato a peggiorare ancora: il disturbo l’ha portata a perdere chili su chili fino ad arrivare ad un peso di 49 chilogrammi e, sfortunatamente, alla morte per inedia. I medici che hanno inutilmente provato a rianimarla al momento del decesso raccontano che – secondo le loro analisi – la giovane soffriva di un fortissimo stress legato ad episodi depressivi e che non riusciva a mangiare abbastanza per sostentarsi. Un neurologo della struttura sanitaria le aveva prescritto degli antidepressivi che però la portavano a dormire molto a lungo: dai dati a disposizione, gli specialisti hanno dedotto che la causa scatenante per la depressione di Rita potrebbe essere stata la situazione di estrema incertezza e tensione creata dalla pandemia che probabilmente ha acuito il disturbo di natura psicologica. Ma la famiglia non è convinta e crede che qualcuno tra i medici non abbia fatto bene il suo lavoro: “Rita non si era lasciata andare, voleva mangiare e prendeva le vitamine”, spiega il legale che rappresenta la famiglia Caccioppoli. I genitori della ragazza ipotizzano che soffrisse di una malattia non individuata in tempo e non di depressione: in ogni caso, l’inchiesta aperta dalla Procura di Napoli mira a fare luce su questo terribile episodio.

 

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