Covid, 421 morti, 7767 nuovi casi. Un avvocato di 45 anni in rianimazione a Messina dopo AstraZeneca

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Ansa, Giornale

Ancora effetti indesiderati gravi a seguito della somministrazione del vaccino anglo svedese AstraZeneca. Intanto anche in Italia si profila l’ipotesi di limitarne la somministrazione.

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Getty Immages/Chris McGrath

Il Ministero della Salute informa che i casi totali – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 7767 unità e portano il totale a 3.686.707.  Nelle ultime ventiquattro ore 421 morti che fanno salire le vittime a 111.747 e 21.733 guariti che raggiungono quota 3.019.255. Totale persone vaccinate: 3.509.838.

I casi attualmente positivi scendono di molto: 555.705, – 14.371 unità rispetto a ieri. I pazienti ricoverati sono 29.337, + 552 e nelle terapie intensive 3743 assistiti, + 6 da ieri.

 Avvocato 45enne in rianimazione dopo AstraZeneca

Si trova in gravissima condizioni il Mario Turrisi, avvocato 45enne di Tusa, in provincia di Messina. L’uomo è stato ricoverato ieri al Policlinico di Messina per una emorragia cerebrale e si trova adesso nel reparto di Rianimazione. All’avvocato, nei giorni scorsi, era stato somministrato il vaccino anglo svedese AstraZeneca. Poco dopo aver ricevuto la prima dose, Turrisi aveva iniziato a sentirsi male, accusando forti mal di testa. Fino ad arrivare al peggioramento di ieri. La Procura di Patti ha  aperto un’inchiesta per capire se sussiste una correlazione tra la somministrazione del vaccino di Oxford e il malore dell’uomo.

Solo due giorni fa, al  policlinico San Martino di Genova, è morta una giovanissima insegnante, anche lei vaccinata con AstraZeneca. La donna aveva appena 32 anni e aveva ricevuto la prima dose del vaccino lo scorso 22 marzo. Pochi giorni dopo  l’insegnante aveva accusato un  malore tale da indurla a recarsi al San Martino dove era stata ricoverata d’urgenza. Sfortunatamente le sue condizioni fisiche si sono aggravate e tutti i tentativi fatti dai sanitari per salvarle la vita si sono rivelati inutili. È stata l’autopsia per capire le ragioni del decesso di una ragazza così giovane e verificare, anche in questo caso, la sussistenza o meno di un nesso causale tra morte e vaccino. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo per atti relativi, quindi senza ipotesi di reato che eventualmente saranno formalizzati domani dopo un vertice del pool sanità.

Il vaccino anglo svedese, formulato con l’Università di Oxford, continua a far discutere. In diversi Paesi, tra cui Canada, Francia e Germania e, recentemente, anche Olanda è stata sospesa la somministrazione sui soggetti con meno di 60 anni.  Anche in Italia  si sta discutendo se limitare l’inoculazione del farmaco. Tuttavia, pochi mesi fa, l’Agenzia italiana del Farmaco e l’Agenzia Europea del Farmaco sconsigliavano di somministrarlo, al contrario, ai soggetti con più di 65 anni poiché, in fase 3, AstraZeneca non era stato testato sugli anziani.

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