Cassieri dei supermercati non vaccinati, muore Rudy Reale del Todis, a Roma

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Fanpage

Rudy Reale, direttore del Todis di Viale Marconi, a Roma, è morto dopo aver contratto il Covid. Si tratta dell’ennesima vittima del virus tra gli addetti alle vendite dei supermercati, una delle categorie maggiormente esposte al rischio di contagio. 

rudy reale
Rudy Reale/Facebook

La campagna vaccinale va a rilento e, quasi quotidianamente, spuntano nuove categorie professionali che richiedono di essere poste in posizione prioritaria per la somministrazione – tra loro, i magistrati – si continua a morire di Covid sui posti di lavoro. In tre giorni, a Roma, sono due i decessi che si registrano tra gli addetti alla vendita di supermercati: luoghi particolarmente esposti al rischio di contagio, vista la loro apertura indipendentemente dalla classificazione della Regione di appartenenza.

Dopo la morte di Riccardo, commesso Carrefour della Capitale e di una cassiera dell’IperSimply di Brescia, scomparsa il 20 marzo, Rudy Reale, direttore del Todis di Viale Marconi a Roma, è morto per complicanze derivanti dal Covid. L’uomo aveva contratto il virus nelle scorse settimane e le sue condizioni erano peggiorate, fino a rendere necessario il ricovero in terapia intensiva. Le cure non sono state sufficienti a salvargli la vita.

Il numero delle vittime tra i dipendenti dei supermercati continua a crescere: d’altra parte, si tratta di lavoratori che non hanno mai interrotto la propria attività, non hanno mai chiuso, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, per garantire  beni di prima necessità. Una condizione espone a rischi particolarmente alti: su questo, quando si discute di categorie prioritarie nel processo di vaccinazione, si dovrebbe riflettere. D’altra parte, l’andamento della campagna vaccinale, con moltissime persone appartenenti alle categorie più a rischio – over 80, malati oncologici – ancora non vaccinate, rende di tutta evidenza che le cose non stiano andando per il verso giusto.

Il sindacato Cobas  ha ribadito l’importanza della vaccinazione per questa categoria di lavoratori, particolarmente esposti al rischio di contrarre il Covid: “Una lista di morti invisibili, nascoste e mai enfatizzate per non disturbare i profitti da capogiro delle multinazionali del commercio. I grandi proprietari di centri commerciali e supermercati comunicano le prossime aperture di Pasqua e Pasquetta“, accusa Francesco Iacovone, del Cobas Nazionale, contestando la decisione della gran parte delle catene commerciali di mantenere aperti i propri negozi anche nelle giornate festive di domenica e lunedì prossimi.

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