Covid, un altro mese di chiusure “Speranza, ora basta, uccidiamo te e la tua famiglia”

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Fonti ed evidenze: Ansa, Repubblica

L’insofferenza di molte persone nei confronti di misure restrittive che vanno avanti da un anno cresce. Il Ministro Roberto Speranza ha ricevuto delle minacce.

Speranza minacce 2 aprile 2021 leggilo.org
Roberto Gualtieri Facebook

Che milioni di italiani siano esasperati dalle chiusure operate da più di un anno a causa del Coronavirus era già chiaro ma c’è anche chi è andato oltre le semplici proteste ed ha rivolto minacce di morte al Ministro della Salute Roberto Speranza, divenuto il principale bersaglio di odio e frustrazione che non fanno che crescere per una situazione assurda che sembra non avere fine. Nel caso venuto agli onori della cronaca nelle ultime ore ma occorso tra ottobre 2020 e gennaio 2021 però non si parla dei classici sfoghi tra i commenti sui social network ma di vere e proprie mail minatorie, inviate direttamente al politico tramite il suo indirizzo mail. Le indagini del Nas dei Carabinieri hanno portato a rivelare gli autori delle minacce contro Speranza.

Si tratta di quattro cittadini italiani di età compresa tra i 35 ed i 55 anni: dal momento che gli indagati non risiedono nemmeno nello stesso comune – ad esempio uno è torinese mentre un altro scriveva da Cagliari – l’ipotesi di un’azione combinata appare più improbabile ma non impossibile. Forse gli autori del gesto si sono coordinati tramite il web, lo stesso strumento che ha permesso loro di portare avanti l’intento minatorio. Il contenuto delle mail è stato ritenuto dagli investigatori abbastanza grave da procedere legalmente ed ora i quattro sono ufficialmente sotto indagine: La pagherete cara per il terrore che ci state facendo vivere”, “Altro che lockdown, ti ammazziamo la famiglia, vuoi affamare l’Italia”, “Signor ministro ci vediamo presto in tribunale o in obitorio”, si legge in alcuni dei messaggi di posta elettronica incriminati. Da politici di ogni schieramento come Enrico Letta, Paolo Gentiloni e Francesco Boccia arrivano messaggi di sostegno verso il ministro: “Siamo con te”, scrive ad esempio su Twitter il nuovo leader del PD. Ma il malcontento nel paese continua a crescere, al di là delle minacce virtuali: proteste, multe non pagate ed infrazioni sono la conseguenza più oscura di una situazione di grande incertezza e paura che sta spingendo al limite la tenuta psicologica di milioni di persone non solo in Italia ma in tutto il mondo.

 

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