Sentì le voci, disse, e uccise a picconate tre persone. Pena ridotta di 4 anni

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Fonti ed evidenze: Fanpage; Il Mattino

Nel 2013 Adam Kabobo uccise 3 persone e ne ferì altre due con un piccone ed una spranga di ferro, la sua pena è stata scontata di 4 anni.

Adam Kabobo, 38 anni di origine ghanese, l’11 maggio 2013 uccise, nel quartiere di Niguarda a Milano, tre persone a colpi di piccone, Alessandro Carolè, Ermanno Masini e Daniele Carella, e ne ferì altre due che riuscirono a scampare la morte. L’uomo era stato condannato a 28 anni di carcere ed attualmente si trova presso il comprensorio milanese di Opera in regime di 41bis, dove da anni sta seguendo cure psichiatriche in parallelo ad un percorso di studi. Le perizie che furono accertate su Kabobo delinearono infatti la semi infermità mentale, una schizofrenia paranoide che lo aveva reso socialmente pericoloso. Quegli omicidi, disse confusamente agli investigatori, gli erano stati chiamati da alcune voci nella sua testa.

Nel 2014 la base della pena richiesta fu di 20 anni in primo grado, relativa all’uccisione della persona con maggiore aspettativa di vita che verrà poi portata a 15 anni e 4 mesi nel 2015 dalla Corte d’Appello. Quattro anni più tardi viene riconosciuta la continuazione tra i reati oggetto delle due sentenze di condanna – gli omicidi e quelli tentati – dal giudice per le indagini preliminari, e venne calcolata la pena complessiva da scontare di 42 anni di reclusione, ma grazie, o a causa, del rito abbreviato vennero ridotti a 28 anni.

Lo scorso dicembre la Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso dei legali di Kabobo dato il diverso “trattamento sanzionatorio” non motivato adeguatamente sui due tentati omicidi. L’ordinanza indicava infatti gli aumenti di pena senza sottolinearne le ragion e questo ha portato ad un ricalcolo degli anni di pena. La Gip, secondo la Suprema Corte, si era infatti basata sulla pena di 20 anni e non su quella di 15 anni e 4 mesi, come avrebbe dovuto fare. Ai 20 anni erano stati aggiunti sette per ognuno dei tentati omicidi ed altri 10 mesi e venti giorni per le rapine realizzate dall’uomo. Calcolando quindi il totale della pena di 32 anni scontata di un terzo, portano a 24 e non 28 gli anni di reclusione. Dato che Adam Kabobo ha già scontato dieci anni gliene rimangono quindi altri quattordici. E per i successivi tre anni, dovrà rimanere in una casa di cura.

 

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